Esperienze di prossimità in Africa per 24 giovani: “stessi sogni, stessi desideri profondi”

Esperienze di prossimità in Africa per 24 giovani: “stessi sogni, stessi desideri profondi”

Stanno per concludersi le esperienze in Africa promosse per 24 giovani tra i 16 e i 40 anni dai Fratelli delle Scuole Cristiane. “Venerdì 24 agosto, lasceremo l’Uganda, ultima tappa, per rientrare in Italia” spiega Enrico Sommadossi, coordinatore del tavolo di pastorale e volontariato. In tre gruppi la possibilità di vivere, per 20 giorni tra luglio e agosto, un’esperienza di prossimità e conoscenza di realtà diverse.

“La permanenza al Mwangaza College a Nakuru, Kenya, ha permesso l’incontro vero con una realtà e una cultura diversa dalla nostra” spiega Daniela, una delle giovani partecipanti. “Il contatto umano e soprattutto alla pari é stato il perno fondante di questa relazione e ci ha permesso di instaurare con i ragazzi un rapporto di amicizia differente dal solito e ricco allo stesso tempo”. “L’Uganda è stata una vera scoperta” aggiunge Gloria “di usi e costumi diversi, di progetti innovativi, scoperta di vita dove non c’è niente. E’ stata interazione con il nuovo e il diverso, basata sull’umanità comune che tante volte viene dimenticata: un sorriso, un semplice gesto”.

“I ragazzi hanno espresso la loro sorpresa nel realizzare che i loro sogni, i loro desideri profondi sono gli stessi dei giovani che hanno incontrato”, sottolinea Sommadossi, ricordando l’invito rivolto dal Papa ai giovani lo scorso 12 agosto a custodirli e rischiare per trasformarli in realtà. “La permanenza in Uganda presso l’Africa Mission Cooperation and Development, oltre a far toccare con mano le molte e diverse realtà del Karamoja, ha voluto far cogliere come ci si può attivare per sostenere le stesse: dalle child protection activities, al progetto acqua e igiene, zootecnica e attività socio educative per gli street children di Moroto” aggiunge. “Ho visto ragazzi e ragazze che malgrado il primo forte impatto, hanno saputo mettersi in gioco, ponendosi mille domande e condividendo esperienze”. L’iniziativa è stata resa possibile grazia alla sinergia tra i Lasalliani italiani, i Fratelli del Kenya e loro collaboratori, gli studenti del Mwangaza College e per l’ Uganda l’Africa Mission Cooperation and Development.

 

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