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Messaggio di Fr. Gerard Rummery, Consigliere Generale e Presidente della riunione
Il tema di questa APLEC - La Missione Lasalliana Condivisa nella Regione Asia-Pacifico ed in particolare nel contesto del pluralismo religioso, ci rammenta le complesse e le differenti circostanze in cui gli educatori lasalliani si trovano ad operare nella Regione Asia-Pacifico.
Fin dall'apertura delle prime scuole lasalliane a Penang ed a Singapore 146 anni fa, i Fratelli hanno colto ogni occasione per espandersi e diversificare il loro lavoro di insegnanti, secondo le varie necessità.
Per la maggior parte, l'opera lasalliana è incominciata in paesi sotto dominio coloniale. Era venuto naturale quindi ai primi Fratelli, nutrire, inconsciamente, un certo senso di "superiorità" culturale e persino religiosa verso i giovani del luogo cui insegnavano perché raggiungessero il livello di istruzione dei paesi europei. In seguito alla seconda guerra mondiale, la gran parte dei paesi dell'Asia e del Pacifico ha ottenuto l'indipendenza. Di conseguenza, tutti gli educatori lasalliani, hanno dovuto prestare maggiore importanza alle culture dei luoghi in cui avevano il previlegio di trovarsi a vivere ed a lavorare.
Nel campo religioso questo mutamento è stato particolarmente evidente. Se i primi Fratelli, da uomini del loro tempo, arrivavano con una certa visione missionaria della promozione della cristianità cattolica, la loro lunga esperienza nel tempo, li ha condotti ad un profondo rispetto delle pratiche religiose tradizionali della maggioranza dei loro studenti. E' per quest'ultimo aspetto che si è sviluppato un importante dialogo inter-religioso, soprattutto in Asia, dove studenti indù, buddisti, mussulmani, confuciani, o seguaci di altre religioni tradizionali, imparano a vivere insieme e a dialogare nel contempo con i loro insegnanti cristiani. Da questi contatti è derivato un arricchimento per tutti.
Con l'espansione attuale delle scuole lasalliane ed il crescente numero di insegnanti provenienti dalle grandi religioni asiatiche, si è sviluppato qualcosa che, da ciò che si poteva chiamare un dialogo iniziale di reciproca presenza, è meglio definibile ora come un dialogo di vita, una iniziale crescita di tolleranza, una comprensione più profonda e un reciproco rispetto.
Come questo sia accaduto e che cosa ancora rimanga da fare, sono alcuni dei punti da esplorare durante questa conferenza. La speranza degli organizzatori è che tale approfondimento possa contribuire a creare una migliore conoscenza delle diverse tradizioni religiose tra i giovani delle scuole lasalliane. Tale conoscenza, oltre ad indurre ad una migliore comprensione, può aiutare i nostri ragazzi a riflettere sulle questioni importanti che le varie tradizioni religiose si pongono, come il significato della vita e così portare alla scoperta di quei valori permanenti necessari a vivere in pace ed in armonia con gli altri. |
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