Colloquio sull'Associazione
Roma, 2-5 novembre 2000

Ultimo giorno - Seduta del pomeriggio

Fr. Donald Johanson
Oggi pomeriggio, il Consiglio Generale ha risposto alle 17 domande che erano state poste. Il Consiglio le ha suddivise tra i Consiglieri, così che ciascuno ha trattato un gruppo di domande. I Consiglieri hanno cominciato col presentarsi, fornendo informazioni circa il loro passato e precisando le loro responsabilità presenti. Il solo Consigliere Generale assente era Fratel Yemanu Jehar, in Costa d'Avorio per una riunione con i Fratelli Visitatori della Regione Africa.

Fratel William Mann, Vicario Generale, ha ricordato al gruppo che i Consiglieri non avrebbero dato risposte particolarmente approfondite, ma che avrebbero condiviso con il Colloquio, basandosi sulle loro esperienze personali, l'esperienza acquisita insieme come gruppo durante i mesi passati e quella del 43° Capitolo Generale. Prima di poter dare risposte precise alle domande poste dall'Associazioene, ci sarebbe stato un dialogo molto più approfondito.

I Fratelli Miguel Campos e Victor Franco sono stati primi a prendere la parola.

Fr. Miguel Campos è originario di Guantamano, Cuba. Per 40 anni ha lavorato, come Fratello in due settori primcipali: gli Studi Lasalliani, che gli hanno consentito di studiare le fonti della spiritualità lasalliana; e il lavoro del ministero pastorale, insegnando nelle scuole secondarie e lavorando in diverse diocesi. Fratel Victor Franco viene dalle Filippine. Si descrive come "l'ultimo arrivato", dato che è a Roma soltanto da 12 giorni. E' Fratello dal 1962, ed ha dedicato quasi tutto il suo tempo alla formazione e all'amministrazione scolastica. E' stato direttore di Scuola Secondaria, Rettore dell' Università di San G.B. de LaSalle-Bacolod, e Visitatore del Distretto delle Filippine. I Fratelli Miguel e Vicotr saranno i moderatori della Commissione del Consiglio Generale che lavorerà sull'"Associazione per la Missione".

L'insieme dei punti trattati riguarda le strutture dell'Associazione e la fomazione degli Associati. Per coincidenza, il 43° Capitolo Generale - che si è appena concluso - tratta questi argomenti e fa parecchie raccomandazioni e proposte concernenti l'associazione e la fomazione dei partners. "Ci troveremo presto a dover identificare le persone ed i gruppi, provenienti da varie parti del mondo lasalliano ed a dover chiedere loro di costituirsi in gruppi di riflessione. Noi speriamo che questa riflessione li renderà capaci di discernere le principali caratteristiche del nostro carisma lasalliano. Pensiamo di arrivarci per mezzo di tre gruppi principali. Il primo sarebbe costituito da persone e da gruppi spontanei non formalmente organizzati come tali. Il secondo comprenderebbe coloro che costituirebbero gruppi intenzionali, quali i Signum Fidei. Il terzo riunirebbe gruppi di cristiani o di altre religioni. Dopo qualche anno i vari gruppi porterebbero le loro riflessioni alle Assemblee di Distretto o di Regione. Da qui ne deriverebbe poi un'Assemblea Internazionale, che il Capitolo Generale prevede all'incirca per il 2004. I risultati di quest'operazione sarebbero presentati al 44° Capitolo Generale del 2007".

The next speaker was Br. Claude Reinhardt. He is from the District of France where he worked as a teacher, was responsible for pastoral work in school, was in charge of studies, became a headmaster and most recently was auxiliary Visitor in the District of France, in charge of the schools and communities of Paris.

L'intervento successivo è stato quello di Fr. Claude Reinhardt, del Distretto di Francia, in cui ha lavorato come professore, è stato responsabile della pastorale nelle scuole, è diventato Direttore d'Istituto e poi Visitatore Ausiliario, responsabile delle scuole e delle comunità della Regione parigina.
Fr. Claude ha risposto alle domande concernenti le strutture della associazione e la condivisione delle responsabilità di gestione. Ha fatto riferimento ai Documenti del 43° Capitolo Generale che danno risposta ad alcuni di questi punti. Ha sostenuto che le Proposte 7 e 8 descrivono la creazione di un "Comitato Permanente per la Missione Lasalliana". Uno dei suoi obiettivi è quello di "consigliare il Fratello Superiore Generale sulle questioni relative alla missione educaiva". Data la presenta dei Consiglieri Generali in seno a questo Comitato, ci sarà un'influenza diretta sul Consiglio Generale. E' a livello di questo Comitato Permanente che noi prevediamo una partecipazione attiva dei laici, i quali ci fornirebbero i punti di vista di cui abbiamo bisogno per prendere le decisione di portata internazionale.

Per quel che riguarda il governo degli istituti locali, a causa delle diverse legislazioni in vigore nei diversi paesi, potremmo presto doverci rivolgere alle autorità ecclesiastiche, così da poter preparare il terreno per un miglior riconoscimento della famiglia spirituale dei nostri laici, che potrebbero assumersi la responsabilità di alcune nostre scuole. In qualche Paese, il trasferimento di responsabilità degli istituti ai laici o alle diocesi è già avvenuto. Così che la domanda che ci poniamo è quella di sapere se in alcuni Paesi un gruppo di laici potrebbe assumere un giorno la responsabilità di alcune scuole. La Commissione in carica rifletterà più a fondo sulla questione nei prossimi anni.

Per la diversità delle leggi in funzione nei vari Paesi, tutte le questioni riguardanti le strutture di governo, devono essere studiate singolarmente.

Fr. Juan Pablo Martín Dueñas viene dalla Spagna, dove si occupava dell'amministrazione del Distretto e della direzione scolastica. Più recentemente, è stato responsabile della formazione del professori e della direzione dello Scolasticato. Ha commentato la domanda:" Un Buddista può essere Associato?". La risposta è molto semplice e chiara: Sì. Oltre che semplice, però, questa domanda è anche molto complessa. Dobbiamo imparare a condividere il carisma di G.B. de La Salle in uno spirito ecumenico. Una delle caratteristiche dell'Associaione di cui parliamo, si trova nei Documenti del 43° Capitolo Generale (pagina 4) che affermano che l'Associato deve essere persona con "una vita di fede che scopre Dio nella vita di tutti i giorni, compresa alla luce della Scrittura e, per le persone di altre religioni, alla luce dei loro propri testi sacri". Noi riteniamo che i membri di altre religioni che si ispirino al carisma di G.B. de La Salle per il servizio dei poveri, possano ugualmente essere Associati. La questione del dialogo inter-religioso è di attualità, visto che tutte le nostre scuole sono inter-religiose. Dobbiamo riconoscere che i nostri associati non- cristiani possono essere fonte di arricchimento. Ragion per cui una raccomandazione del Capitolo Generale al Superiore e al suo Consiglio chiede che un dialogo inter-religioso venga ricercato a livello delle strutture, in particolare per quel che riguarda il servizio educativo dei poveri e che garantisca " la rappresentanza dell'Istituto alle riunioni internazionali e agli eventi inter-religiosi".

L'altro argomento trattato da Fr. Juan Pablo è stato: in che modo il Consiglio Generale considera l'associazione in un contesto secolarizzato. Senza dubbio le statistiche ci dicono che noi viviamo in un mondo sempre più secolarizzato. Ecco perché l'associazione deve essere sia il messaggio, sia il mezzo per proclamare il Vangelo. Il carisma lasalliano deve essere missionario. Come diceva G.B. de La Salle, noi abbiamo a che fare con bambini che sono "lontani dalla salvezza". C'è stato un tempo in cui "essere missionario" voleva dire andar lontano. Oggi, bisogna essere missionari nelle nostre stesse scuole. Un ruolo della scuola è quello di essere il punto d'incontro di coloro che non sono credenti. Il che richiede naturalmente che la parte essenziale del corpo insegnante sia una comunità credente. Il che esige che noi sciegliamo bene i nostri professori e che li formiamo bene, in modo che il nocciolo duro della nostra comunità sia una comunità educativa ministeriale. La proclamazione del Vangelo sarà credibile quando nella scuola ci sarà una comunità di credenti.

Fr. William Mann era, ancora poco tempo fa, Visitatore del Distretto di Long Island-New England (LINE), negli Stati Uniti. Prima, si era dedicato per 16 anni alla formazione dei Fratelli. Era stato Secretario Internazionale della Formazione a Roma, Direttore dei Novizi e Visitatore Ausiliario della Formazione del Distretto di LINE. Lavora alla Formazione dei Fratelli e dei Partners dal 1985. E' attualmente professore presso l'Istituto Buttimer per gli Studi Lasalliani, un programma di formazioone lasalliana negli Stati Uniti. Ha anche lavorato per la Leadership Lasalliana negli USA, dove si è particolarmente dedicato alla "Condivisione della Spiritualità Lasalliana tra i Fratelli e i Colleghi". E' ora Vicario Generale.

Fr. William Mann ha risposto a tre domande che si chiedevano se il Superiore, il Consiglio Generale e l'Istituto erano pronti ad incoraggiare esperimenti di associazione, ad accompagnare nuove forme di associazione, ad aiutare a condividere esperienze di associazione in tutto il mondo, a valutare queste esperienze e ad aiutare a discernerne la loro autenticità. Fr. William ha ricordato al gruppo che la Domenica delle Pentecoste, il nuovo Superiore Generale ed il suo Consiglio, nel Messaggio del 43° Capitolo Generale, hanno detto: " Noi vi diciamo che ci impegnamo a prendere sul serio anche il minimo sforzo volto all'associazione" (43 C.G.). " Ed io credo di potervi dire ancora oggi che, come gruppo, siamo pronti a prendere sul serio ogni sforzo tendente all'associazione. L'esperienza del 43° Capitolo Generale è stata, per molti di noi, un'esperienza straordinariamente incoraggiante. Durante quelle sette settimane, abbiamo sentito di un gran numero di forme nuove di associazione. Ieri, in questa sala, è stato evidente, quando i due giovani di Palencia ci hanno parlato dell'esperienza del Distretto di Valladolid, il grande interesse che essa ha suscitato. Durante il Capitolo, abbiamo vissuto quel tipo di esperienza moltissime volte, per quel che riguarda l'associazione e per quel che riguarda i Partners e i Fratelli che lavorano insieme per il servizio educativo dei poveri. Ci rendiamo conto che è ancora troppo presto per cercare di organizzare queste nuove esperienze. Inoltre, è ancora troppo presto per cercare di regolarizzarle. Viviamo in un tempo in cui lo Spirito Santo è in piena creatività nel mondo intero. Il nostro lavoro, come Superiore e come Consiglio, è quello d'aiutare questo Spirito a ispirare una nuova vita là dove lo Spirito lo vorrà".

Fr. Marc Hofer è nato in Svizzera. E' stato professore, educatore e formatore in Svizzera e in Asia. Dopo il suo rientro in Europa, è stato Presidente dell'Associazione Svizzera dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Visitatore del Distretto di Besançon, Visitatore Ausiliario di Francia e Delegato presso la Delegazione del Ruanda, prima di diventare Consigliere Generale nel 1993. E' al suo secondo mandato come Consigliere Generale.

Fratel Marc ha trattato delle questioni relative alle azioni da intraprendere, alla luce del 43° Capitolo Generale, per promuovere in tutti i paesi l'opzione per il servizio educativo dei poveri, la necessità di educare alla giustizia, alla pace e all'integrità della creazione. Questi punti sono in rapporto diretto con il tema del 43° Capitolo Generale: Associati per il servizio educativo dei poveri, come risposta lasalliana alle sfide del XXI secolo. Promuovere l'opzione del servizio educativo dei poteri e l'educazione alla giustizia e alla pace, non è soltanto responsabilità del Consiglio Generale, ma dipende prima di tutto dalla corresponsabilità dei Fratelli, dei Partners e degli Associati. Il Capitolo Generale ci invita ad approfittare maggiormente delle organizzazioni non governative (ONG) che promuovono l'educazione dei poveri e i diritti dei bambini. Il Capitolo Generale chiede anche che la formazione dei Fratelli e dei Partners sia organizzata in modo da includere qualche tipo di esperienza vissuta del servizio educativo verso i poveri. Ha indicato inoltre le vie da esplorare per rendere più concreto il servizio educativo verso i poveri nelle scuole lasalliana. Dovbrebbe esserci un piano di educazione alla giustiza e alla solidarietà che guidi le attività intraprese, le esperienze proposte ai giovani e il tipo di relazioni da incoraggiare. Tocca a noi rendere i centri educativi più efficenti e più accessibili ai giovani in difficoltà. Inoltre, il Capitolo Generale ci ha tracciato delle direttive riguardo alla solidarietà che dovrebbe svilupparsi tra le Regioni e tra i Distretti.

Da ultimo si è rivolto al gruppo, Fratel Alvaro Rodríguez Echeverría, Superiore Generale dei Fratelli. Nato nel Costa Rica, ha lasciato il suo paese 43 anni fa, all'età di 15 anni. Ha passato la maggior parte della sua vita (25 anni) in Guatemala. Ha fatto il noviziato in Italia, lo scolasticato a Salamanca, in Spagna. E' stato Direttore del Noviziato e dello Scolasticato, Visitatore Ausiliario del Distretto dell'America Centrale. Nel 1993, è stato eletto Vicario Generale e durante il 43° Capitolo Generale - appena terminato - è stato eletto Superiore Generale.

Il Superiore Generale ha ricordato lo scopo dell'Associazione Lasalliana, nata per il servizio educativo dei poveri. E' il suo primo obbiettivo e la sua prima ragion d'essere. In quest'associazione le persone sono più importanti delle strutture. Come dice il Vangelo, dobbiamo essere capaci di "perdere la vita" per queste persone: qui sta il significato spirituale dell'Associazione, come è chiaramente visibile in certe nuove fondazioni, quali Sant'Egidio, ma che lo è meno in altre congregazioni. Se è vero che noi siamo maestri, è altrettanto vero che noi siamo discepoli. Il nostro Istituto è nato in seno ad una situazione che era disumanizzante. E' nostro dovere rispondere in modo creativo a questa nuova forma di disumanizzazione: gli immigrati, i bambini di strada, i bambini che lavorano, i bambini-soldato, i bambini venduti, malnutriti, privi di educazione, vittime della droga, in una parola, i membri più fragili della nostra società. Come possiamo aiutare questi giovani in pericolo? Se veramente difendiamo "la causa dei giovani", i giovani verranno da soli ad associarsi con noi per costruire un mondo più umano.
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