PRIMO INTERVENTO DI ELENA TRUCCHI
19 maggio 2000
Gentilissimi Superiore Generale, Fratelli Capitolari e Consultori laici, è per me un grande onore essere qui in questo momento così significativo per il vostro Istituto, che affronta oggi il 43° Capitolo Generale, a presentare il libro "Omaggio di CharlesGounod a Jean-Baptiste de La Salle" (Blutime Associazione Culturale del Collegio San Giuseppe), scritto in occasione del Centenario di Canonizzazione del Fondatore.

L'idea di mettere in atto questo lavoro è nata dall'incarico ricevuto di analizzare la Quatrième Messe Solennelle Chorale dedicata dal musicista francese della metà dell'Ottocento Charles Gounod al Venerabile Jean-Baptiste de La Salle in occasione della Sua Beatificazione ed eseguita nella Cattedrale di Reims il 24 giugno 1888. Infatti, il primo ritratto del musicista, riprodotto all'inizio del volume, reca proprio la dedica autografa: Charles Gounod, Reims 24 giugno 1888.

Interessata all'argomento, ho desiderato approfondire maggiormente lo studio. La ricerca ha condotto al ritrovamento di un Te Deum, conservato non in Italia ma presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, composto ed eseguito per la prima volta, sotto la direzione dello stesso Gounod, sempre il 24 giugno del 1888 a Reims; inoltre è stata ritrovata, presso l'Archivio dell'Istituto, la Cantata Beatus qui intelligit super egenum et pauperem, con parole tratte dal salmo XL di David, composta per l'inaugurazione del Monumento eretto a Rouen il 2 giugno 1875 in onore del Venerabile La Salle, grazie ad una sottoscrizione di tutti i Paesi del mondo. Questo Monumento fu eretto tre anni dopo che l'Istituto, in Francia, aveva ricevuto dalla città di Boston il Prix de Vertu, per lo spirito di sacrificio e l'aiuto dimostrato dai Fratelli in campo di battaglia nella guerra franco-prussiana del 1870-71. Tale episodio fu ricordato anche durante i festeggiamenti nei vari discorsi tenuti dalle autorità civili e militari di Rouen presenti.

L'analisi compositiva dei tre brani musicali è stato uno dei principali compiti che ho affrontato in questo libro. Gounod fu attratto nella sua musica sacra dal severo stile della polifonia palestriniana rinascimentale e dalla rigorosità modale del canto liturgico gregoriano, appresi nella Cappella Sistina durante il suo soggiorno a Roma, a Villa Medici, in quanto vincitore del Grand Prix de Rome nel 1839. Egli fece confluire, nelle sue composizioni, linee musicali rigorose, conformi ai canoni della liturgia cattolica, a forme armoniche più cromatiche e profane.

Contemporaneamente, la ricerca si è focalizzata sullo svolgimento delle cerimonie durante le quali queste composizioni venivano eseguite per la prima volta sotto la direzione di Gounod e sulla vita del musicista e del Santo del Grand Siècle attraverso le monografie critiche e gli epistolari, reperiti anche con il valido aiuto di Fr. René Galière, Direttore della Biblioteca dell'Istituto e di Fr. André Rocher, Direttore dell'Archivio Generale, che sentitamente ringrazio.

Un grazie generale per l'attenzione e un augurio per il proseguimento dei vostri lavori.

P.S. Infine, rendo noto che se qualcuno vuol consultare queste tre composizioni, esse sono a disposizione presso l'Archivio Generale dell'Istituto.
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