Tema centrale e Commissioni
9 maggio 2000

di Fr. Bernard Collignon
Con l'arrivo dei consulenti laici, il Capitolo entra nella sua seconda fase. La prima fase era stata una fase di ascolto, indispensabile per conoscere le realtà e le sfide dell'Istituto in quest'inizio di secolo. Durante la seconda fase, i membri del Capitolo saranno invitati a fare proposte che tengano conto di queste sfide e delle realtà che abbiamo esaminato.

Il primo argomento discusso: "occorre un tema centrale ora, oppure è meglio che il Capitolo aspetti che i lavori siano sufficientemente avanzati per trovarvi un tema unificatore?" Dopo la riflessione dei tre gruppi linguistici, si è andato sviluppando un vasto consenso a che si conservi il tema centrale che era stato proposto dalla Commissione Preparatoria:

"Associati nel servizio educativo dei poveri come risposta lasalliana alle sfide del XXI° secolo"

La Commissione centrale, tenendo conto di quelle sottoposte dai gruppi linguistici, propone sei Commissioni. Queste Commissioni trattano tutte il tema centrale, in maniere diverse.

1. ASSOCIATI
Lo scopo di questa Commissione è quello di riflettere sulle nostre rispettive identità, Fratelli e laici, la spiritualità della nostra associazione e le forme e il livello di associazione.

2. PER IL SERVIZIO EDUCATIVO DEI POVERI PER MEZZO DELL'ISTRUZIONE
Noi siamo chamati per vocazione a lottare oggi contro la povertà, a batterci per la promozione della giustizia. Dobbiamo adottare una politica nelle nostre istituzioni per essere sempre più fedeli a questo fondamento della missione lasalliana. Alcune scelte sono da fare oggi.

3. EVANGELIZZAZIONE DEI GIOVANI
Che fare in un contesto secolarizzato, pluralista e interreligioso? Quali proposte fare ai giovani e agli adulti con cui lavoriamo? La pastorale dell'invito ai giovani, ai lasalliani, ai volontari lasalliani deve essere senz'altro rinnovata. La pastorale delle vocazioni deve essere rilanciata ovunque, nonostante le difficoltà.

4. FORMAZIONE
La formazione è essenziale alla missione: formazioni specifiche, formazioni comuni a Fratelli e laici, iniziale e continua.

5. ACCOMPAGNAMENTO E STRUTTURE DI ANIMAZIONE
Questa Commissione deve interessarsi a tutto ciò che concerne le strutture: scuole, strutture in cui lavorano i laici, comunità, tutte le comunità, comprese quelle degli anziani.

6. GOVERNO DELL'ISTITUTO
Il suo scopo: tutto ciò che riguarda il governo centrale dell'Istituto (compresi i servizi) e il governo locale (regioni e distretti). Il governo deve essere al servizio della missione, deve avere un ruolo di spinta tanto a livello centrale quanto a livello locale.

Due altre Commissioni si potranno eventualmente formare all'inizio della 3a fase, il 22 maggio.

7. DICHIARAZIONE PUBBLICA
Questa Commissione avrebbe l'incarico di preparare un testo per i Fratelli, i laici e la stampa per informarli del nostro lavoro nel Capitolo e dei nostri obiettivi.

8. FINANZE
Lo scopo è abbastanza chiaro: discutere il rapporto del Fratello Economo generale e prevedere i 7 anni prossimi.

Il lavoro delle Commissioni è ben avviato. I Membri del Capitolo hanno cercato di ripartirsi in tutte le Commissioni, affinché il Capitolo possa tener conto della diversità dell'Istituto nel mondo. In tutte le piccole sale si tengono riunioni di gruppi e sotto-gruppi. Si parla molto, ma con molto senso della realtà, la realtà locale è ben presente.

Pe la fine della settimana, l.e Commissioni devono presentare all'Assemblea capitolare una prima relazione, perché la si possa discutere la settimana prossima.
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