350 ° anniversario della nascita di San Giovanni Battista de La Salle
Domenica sera, 29 aprile 2001-05-03

di Fr. Donald Johanson
Domenica sera, 29 aprile, i Fratelli della Casa Generalizia hanno dato inizio alle celebrazioni per il 350° anniversario della nascita di San Giovanni Battista de La Salle, Fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Per celebrare l'evento, 350 persone sono state invitate ad unirsi ai Fratelli. Il tempo era splendido e si sentiva che la primavera era finalmente arrivata a Roma in tutto il suo splendore. I fiori che adornano la scalinata della Casa erano in piena fioritura e il profumo dei fiori di arancio inebriava chi tra noi aveva la fortuna di non essere allergico al polline. Era bello essere a Roma e la natura stessa sembrava celebrare con noi l'anniversario del nostro Fondatore. Man mano che gli ospiti arrivavano, si creava nell'aria un'atmosfera di festa. (Qualcuno dei ragazzi ha insinuato che lo si doveva forse alla partita Roma-Lazio che si giocava quella sera). Nel salone d'ingresso della Casa Generalizia, gli invitati passavano davanti ad un copia della lettera di Giovanni Paolo II al Fratello Alvaro, Superiore Generale, in cui il Papa si congratulava con lui e con l'Istituto in occasione della nostra festa.

Il Cardinal Pio Laghi ha celebrato la messa della sera. Il Cardinale, è da tanto tempo amico dei Fratelli ed era quindi la persona più adatta alla cerimonia. Egli è stato all'origine della fondazione dell'Università di Betlemme, che è amministrata dai Fratelli dal 1973. Il Cardinale sembra riverberare, in molti suoi aspetti, la preoccupazione per i poveri manifestata da La Salle trecento anni prima. Nel 1972, era Delegato Apostolico in Terra Santa. A quell'epoca, aveva manifestato la necessità ugente di fondare un instituto per l'insegnamento superiore sulla Riva Occidentale, per la popolazione araba e in particolare per i cristiani, che non avevano alcuna possibilità di accedere all'insegnamento superiore. A causa della pressione esercitata dalle autorità israeliane sulla popolazione araba, se il progetto non si fosse realizzato immediatamente "sarebbe stato troppo tardi. E' la nostra ultima possibilità!". Da tanti anni strenuo sostenitore dell'Insegnamento Cattolico, aveva lavorato intensamente per la fondazione di un'Università sulla Riva Ovest, e la nostra Università Lasalliana di oggi esiste anche grazie alla sua perspicacia ed al suo sostegno.

Nell'omelia, ha parlato di San Giovanni Battista de La Salle come di un precursore che rimane "il maestro degli educatori". Ha sostenuto che l'educazione è un diritto universale, ivi compresa l'educazione dei poveri e degli abbandonati, e che la scuola è un'impresa esigente, che richiede insegnanti ben preparati. Ha presentato il Fondatore come un riformatore coraggioso che si è consacrato, con i suoi scritti e le sue opere, alla formazione dei professori. Egli ha organizzato l'insegnamento in modo originale e ha portato le idee di amore e di testiomonianza nella pedagogia. "Se volete che i vostri allievi pratichino il bene, dovete praticarlo prima di tutto voi stessi." "Un buon esempio vale più di una buona lezione". Ha preconizzato le qualità che deve possedere un buon insegnante: la severità, il silenzio, l'umiltà, la prudenza, la saggeza, la pazienza, la discrezione, la dolcezza, lo zelo, la vigilanza, la pietà, la generosità. Egli diceva: " Coloro che osano parlare di Dio, devono innanzitutto aver l'abitudine di parlare a Dio"

Attualmente, gli istituti lasalliani vivono in condizioni molto diverse. Gli allievi che frequentano le scuole lasalliane sono cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei, mussulmani, buddisti, confuciani, membri di religioni tradizionali o non credenti. In questo contesto, la famiglia lasalliana è caratterizzata da una forte unità dentro la diversità, proponendo "l'intangibile" che assciura la loro unità. E' veramente un dono dello Sprito, ricevuto tramite Giovanni Battista de La Salle.

Alla fine della liturgia, Fratel William Mann, Vicario Generale, e i Fratelli Claude Reinhardt e Juan Pablo Martín, Consiglieri Generali, hanno ringraziato tutti coloro che avevano partecipato alla cerimonia. Tra gli ospiti: il Card. Pio Laghi, i membri del clero secolare e i rappresentanti di altre Congregazioni Religiose, i Fratelli di 29 Paesi e tra di loro, Fratel Mario, Visitatore di Roma, Fratel Gabriele, Visitatore di Torino, Fratel Robert Schieler, Visitatore designato del Distretto di Baltimora, le Suore guadalupane, gli Affiliati all'Istituto, i Benefattori, gli Associati, i Collaboratori e tutti coloro che lavorano con noi nel nostro ministero lasalliano a Roma, gli allievi e gli ex-allievi, Il Sig. Jean-Pierre Hascoët, Presidente della Confederazione Mondiale dgli ex Allievi delle nostre scuole, il Sig. Antonio Cardone, Presidente dsell'Associazione delle Famiglie Lasalliane del Distretto di Roma, e numerosi amici e membri della famiglia dei Fratelli.

Dopo la liturgia, ci siamo riuniti tutti per una serata di festa intorno ad un ricco buffet. La qual cosa mi ha permesso di esercitare il mio italiano con due ragazzi, giovani allievi dell'Istituto Villa Flaminia di Roma. Potete vederne qui la foto insieme a Fr. Donato, Preside di Villa Flaminia. E, a dire il vero, il loro inglese era ben migliore del mio italiano. Congratulazioni ai loro professori di inglese!

Ah, quasi mi dimenticavo: la Lazio ha pareggiato negli ultimi trenta secondi della partita con la Roma. Punteggio finale: 2 a 2.
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