Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana

Roma, 9 dicembre 2003
Fr. Alvaro Rodríguez Echeverría è stato eletto presidente della USG (Unione dei Superiori Generali): Alla fine di novembre 2003, Fr. Alvaro è stato eletto presidente, dall'Assemblea della USG, ed è quindi risultato il primo membro non sacerdote ad essere eletto a tale carica. (Fino ad allora era stato vice presidente e poi anche presidente facente funzione nella giunta esecutiva, quando il presidente di turno, il Superiore Generale dei Francescani, aveva cessato di esserlo al termine del suo mandato.)

Riguardo alla sua elezione ha risposto come segue, alle nostre domande:

1. Qual è secondo lei, la funzione della USG nella Chiesa attuale?

L'Unione dei Superiori Generali ha come fine quello di promuovere la vita e la missione dei vari Istituti religiosi al servizio della Chiesa, e di dare una risposta alle necessità del mondo attraverso la mutua collaborazione tra gli Istituti stessi e tra questi e la Santa Sede. L'USG è un organismo di animazione e non di governo.

Nel momento attuale, in cui sembra che, per alcuni, la vita religiosa abbia perso forza e significato, la nostra Unione ha una maggiore ragion d'essere. Dobbiamo cercare insieme la via del rinnovamento. Abbiamo per questo un ottimo strumento rappresentato dalle Assemblee Semestrali che ci permettono di approfondire temi di grande interesse e attualità. La nostre Assemblee Semestrali sono momenti forti di formazione permanente e di intensa vita fraterna. Nelle nostre ultime assemblee, ad esempio, abbiamo riflettuto sulla globalizzazione che conduce ad una comunione
multi centrica e multi culturale nei nostri Istituti con una serie di implicanze ecclesiali per il loro governo. Si è discusso il tema di Economia e Missione nella Vita Consacrata di oggi. Nei tre ultimi incontri poi abbiamo riflettuto sul Dialogo. Dialogo nella Chiesa e con la Chiesa, con i laici per tener fronte alle sfide missionarie della Chiesa d'oggi, e sul dialogo interreligioso che è per noi un obiettivo primario.

2. Che rappresenta per Lei il fatto che da Fratello sia stato eletto presidente della USG?

Mi pare che, al di là della mia persona e dei miei limiti, questa elezione sia un riconoscimento alla vita consacrata "in se stessa", vissuta in varie forme complementari, che arricchiscono e diversificano l'unico carisma rappresentato dalla Vita religiosa. A questo proposito, mi sembra importante ricordare che, secondo le statistiche pubblicate nell'Instrumentum Laboris del Sinodo sulla Vita Consacrata, l'82,2% della vita religiosa è laicale. Il Vaticano II inoltre, afferma: "La vita religiosa laicale, tanto maschile quanto femminile, costituisce uno stato in sé completo di professione dei consigli evangelici"(PC 10), tuttavia la vita religiosa laicale non sempre è apprezzata e compresa dalle altre componenti del popoli di Dio
o addirittura considerata come incompleta o di secondo ordine.

Il fatto che i Superiori Generali mi abbiano eletto a maggioranza mi sembra un segnale molto importante sul valore della Vita Religiosa in sé e della vocazione del Fratello nella Chiesa. Dobbiamo però risolvere ancora un problema riguardante gli Istituti misti, dove i Fratelli non hanno gli stessi diritti dei religiosi ordinati riguardo all'esercizio dell'autorità. I Padri sinodali, invero, ne hanno fatto richiesta durante il Sinodo sulla Vita religiosa ed il Papa ne ha raccolto l'idea su Vita Consacrata al n° 61 in cui raccomanda che si riconosca a tutti i religiosi uguaglianza di diritti e doveri, esclusi, naturalmente, quelli derivati dall'Ordine sacro.

3. Quali sono le prospettive future e le attese per il suo mandato di Presidente dell'USG?

Certamente non mancano nei nostri Istituti delle sfide che mi sembrano appassionanti, in questo particolare momento storico in cui conviviamo con problemi e speranze. Credo che si debba partire da una vita religiosa non chiusa in se stessa, ma aperta alle necessità del mondo secondo l'ottica di un Dio che vuole tutti salvi (1Tim 2,4), facendo in modo che la nostra vita religiosa non sia soltanto memoria di passato, ma soprattutto profezia di futuro (NM 3).

Mi sembra che il principale avvenimento che vivremo nei prossimi re anni sia il nostro congresso fissato nel novembre 2004. Lo abbiamo intitolato: Passione per Iddio, passione per l'umanità, con un obiettivo: scoprire cosa sta facendo sorgere immezzo a noi lo Spirito di Dio, verso dove ci conduce, e come poter rispondere alle sfide del nostro tempo. Vorrei che questo Congresso fosse un vero atto di fede nella nostra vita e nelle sue enormi capacità di evangelizzazione. Un prendere atto delle coordinate in cui dobbiamo muoverci: Dio e la persona umana, mistica e profezia. Un atto di fede nella nostra vocazione e nel valore che ha per il mondo d'oggi, in modo che possiamo continuare ad essere nel mondo "prolungamento nella storia di una speciale presenza del Signore risuscitato" (VC. 19). Una vita religiosa che come un "incantesimo" possa affascinare per il suo modo di essere e di vivere, in un'epoca disincantata. Una vita religiosa vissuta in alternativa ai valori offerti dal mondo della globalizzazione, e che metta in pratica l'invito di Gesù: tra di voi non sia così (Marco 10, 42-43).
(Fratel Álvaro Rodríguez Echeverría
Rome, December 1, 2003)

 
Visita in Pakistan: Dal 31 di ottobre al 4 novembre, nel viaggio del Superiore Generale,
è stato il turno del Pakistan. Ci sono 4 Comunità nel Sotto-Distretto del Pakistan, il Superiore è riuscito a passare solo un giorno in ogni casa, ad esclusione della Comunità di Karachi nella Sind Province a circa 600 Km. Ha visitato tutti i progetti in ogni comunità.

Durante i cinque giorni di visita il Fratello Superiore, accompagnato da Fratel Victor Franco, Consigliere Generale, hanno incontrato i Fratelli che lavorano in Pakistan e hanno potuto parlare con loro personalmente. Un grande numero di studenti ed insegnanti sono stati grati dell'opportunità di incontrare il Superiore Generale.

Una delle impressioni nella visita alle scuole in Pakistan, è che sono diventate centri di rispetto, tolleranza e dove il dialogo è possibile come risultato dell'apertura alle diverse culture e religioni.
(Fratel Herman Nanayakkara)

Il Superiore ha visitato la La Salle Higher Secondary school, Multa, Pakistan: Il famoso e sorridente Superiore Generale, si è fermato con la Famiglia Lasalliana in Pakistan il 3 novembre 2003. I Fratelli in Pakistan si sono riuniti -sono 19- in una mattina di lunedì ricca di impegni. Gli studenti della La Salle Higher Secondary School hanno dato l'accoglienza al Fratello Superiore e a Fratel Victor Franco. Gli studenti erano entusiasti di poter incontrare ed ascoltare il Superiore.

Fratel Álvaro è stato cordiale e amichevole, aperto e sempre sorridente. Riesce a comunicare facilmente con tutti. E' sinceramente interessato alle persone. Buon ascoltatore, era interessato nell'ascoltare le aspirazioni degli studenti e ha apprezzato il lavoro che si svolge in Pakistan.

E' un uomo spirituale. Ha capito bene che il Preventive System non è adatto ai giovani mentre la spiritualità Lasalliana è una strada nei rapporti con gli altri, nella continua ricerca, nel divenire sensibili alle necessità, nel saper apprezzare e essere grati.

Comunque, tra la cordialità e l'amicizia ha parlato del sogno Lasalliano per il futuro della Congragazione e della realtà del mondo contemporaneo. Ha parlato del bisogno delle vocazioni per continuare la missione Lasalliana e ha rinnovato la visione della vocazione Lasalliana. In particolare, spera che i giovani vivano la spiritualità e la condividano con gli altri.
(David McAuley, Class 8º C)
 
Bogotá, Colombia: Il 14 novembre, L'Universitá La Salle di Bogotá ha celebrato il 40º anniversario della sua fondazione.

Fu fondata dall'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane il 15 di novembre del 1964. Dalla sua fondazione si è sempre impegnata nel cercare di compiere la sua missione con qualità, efficienza e il prestigio da sempre riconosciuto dalla società offrendo un'educazione superiore ispirata al Modello Educativo Cattolico e che orienta la Pastorale dell'Università, caratterizzata da fondamenti scientifici, umanistici e sociali.

Iniziò i suoi Lavori Accademici nel primo semestre del 1965 con i Programmi di Economia, Filosofia e Lettere, Ingegneria Civile e le Licenze in Chimica e Biologia, Matematica e Fisica. Oggi offre 29 Programmi Accademici Pregrado in differenti aree della conoscenza -di cui 9 corrispondono all'Educazione- e 16 Programmi Accademici di Postgrado - di cui 3 sono di Educazione-. Conta circa 12.500 studenti immatricolati, seguiti da circa 900 insegnanti e 570 persone dell'Amministrazione e per tutti i servizi.

Congratulazioni al Fratel Fabio Gallego Arias, Rettore, per i molti anni di servizio dell'Università alla popolazione Colombiana.
http://www.lasalle.edu.co/
 (Fratel Donald Johanson)

Weekend dedicato al nuovo CBC High School a St. Luis, USA
: Un weekend dedicato all'apertura del nuovo Christian Brothers College che ha visto alcune centinaia di visitatori in visita al Campus.

L'11-12 ottobre, la Cappella e la Scuola sono state dedicate durante una celebrazione per la sua inaugurazione dopo la costruzione che è durata 15 mesi. Una settimana dopo sia gli alunni che il pubblico hanno avuto l'opportunità di passeggiare intorno alla scuola.

La dedicazione è stata veramente un momento per celebrare.

La Dedicazione della Cappella è stata celebrata del Vescovo Joseph Naumann insieme a 300 tra amici e benefattori. Il giorno dopo, più di 1800 donatori per la FOREVER CBC Capital Compaign hanno partecipato insieme ai Fratelli nella dedicazione del Campus.

Vedere le foto Dedication Weekend sul sito web  - www.cbchs.org.
(Rob Staggenborg)
 
Il Consiglio Internazionale della Comunicazione si incontra a Roma da mercoledì 19 a domenica 22 novembre, 2003: Il Consiglio Internazionale della Comunicazione si è incontrato a Roma per discutere sulle necessità dell'Istituto. L'agenda degli incontri ha incluso la valutazione e le pubblicazioni delle nostre Istituzioni, sia della carta stampata che dell'elettronica. Una sessione è stata dedicata per dare input all'immagine delle nostre Istituzioni; una discussione in modo particolare è stata affrontata sulle specifiche raccomandazioni da parte del 43mo capitolo generale che riguarda la comunicazione e la pianificazione strategica nel prossimo futuro.
Durante la sessione alcuni input per la valutazione sono venuti dai sondaggi sulla nostra rete web e dal questionario che è stato mandato ai Coordinatori del Distretto sulla Comunicazione. Grazie a tutti per i loro suggerimenti . Il sito web dell'Istituto è stato, l'anno scorso,rivisitato come risposta a questi sondaggi a tutte le raccomandazioni del Capitolo Generale. Avvicinandosi l'inizio del nuovo Capitolo Generale del 2007, noi miriamo ad un'altra revisione.
Secondo la nostra immagine istituzionale, la sessione ha dato vita a molto interesse. Grazie al Signor Luis Carlos Herrera dell'Università del Messico che ci ha dato un interessante input. Io ho trascorso molto tempo su internet nel seguire l'incontro e per cercare di capire "semiosis" un importante concetto sviluppato dal Signor Herrera durante la discussione.
La sua presentazione sarà utilizzata da noi nel momento in cui cercheremo di sviluppare la "politica della comunicazione"(Rec 45), e "la nuova comunicazione tecnologica" (Rec 46).
Durante il 43mo Capitolo Generale, nella nostra Congregazione Religiosa, ebbe inizio nella primavera del 200 un incontro internazionale sulla pianificazione, in quell'occasione si fecero tre raccomandazioni, che trattavano in maniera specifica sulla comunicazione. Queste raccomandazioni sottolineano il "significato della nuova e moderna comunicazione." (Rec. 44), la " politica sulla comunicazione" ( Rec.45),
e " la nuova tecnologia della comunicazione" (Rec.46).
Uno dei compiti del Consiglio Internazionale per la Comunicazione era quello di raccomandare al Superiore Generale e al suo Consiglio alcune strategie che possono essere sottolineate con queste raccomandazioni. Nei prossimi mesi lavoreremo su questo argomento, in modo particolare la nostra attenzione sarà concentrata sulla Raccomandazione 45, che richiede una politica sulla Comunicazione.
Noi speriamo che questa politica sia di grande aiuto, non solo per alcuni di noi che lavorano con le Comunicazioni ufficiali dell'Istituto, ma anche per coloro che lavorano nei vari Distretti in équipe.
Il Consiglio Internazionale per le Comunicazioni ha il compito di migliorare la comunicazione con i Coordinatori o Equipe della Comunicazione di ciascun Distretto, coinvolgendoli in altre aree che fanno parte del nostro piano strategico.
Comunicazione a Roma e i vari Coordinatori dei Distretti. Passeremo molto tempo nel costruire miglior contatti tra queste entità sia tra il Team della Comunicazione a Roma e i Coordinatori dei vari Distretti.

L'ultima sera del nostro incontro, il Superiore Generale Fr. Alvaro ha invitato il Consiglio Internazionale ad un ricevimento che si è tenuto durante la cena..Alla fine della cena, Michael Rapatan, del Distretto della Repubblica Filippina, ha presentato al Superiore Generale un CD edito nella sua Provincia perché fosse utilizzato dai vari membri della comunità della Famiglia Lasalliana.
Il programma interattivo ha creato un grande interesse su San Giovanni Battista De La Salle, sulla conoscenza della sua vita e dei suoi lavori scritti.
Il CD(in inglese) contiene una breve biografia sulla vita di S.G.B.De La Salle, una cronologia della sua vita,alcune brevi meditazioni prese sugli scritti del De La Salle per ciascun giorno dell'anno, e la collezione di alcuni testi chiave insieme a dei documenti importanti che riguardano il nostro Istituto.

Il CD costa 10 Dollari USA e si possono ordinare al seguente indirizzo:
La Salle Greehills Provincialate, c/o Mr. Michael Gamo (Economo del Distretto), Greenhills PO Box 560, 1502 Greenhills, San Juan, Metro Manila, Philippines. Fax: 63-2-721-5409, o per email brarmin@lsgh.edu.ph per maggiori informazioni.
(Fratel Donald Johanson)

Se avete notizie che desiderate sottoporci per la pubblicazione, inviatele per email a:lasallew@lasalle.org
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