| Conversazione avuta con fr. Nicolas Copelle, Segretario della Missione Educativa Lasalliana per il Servizio Educativo dei poveri. Essa ha per argomento le 40 risposte ricevute dai Distretti sul questionario inviato sulla Proposizione n.12 del 43° Capitolo Generale.
Quali sono state, fr. Nicolas, le principali tendenze messe in evidenza dalle risposte al questionario?
La tendenza fondamentale è che il servizio educativo dei poveri è una preoccupazione prioritaria nell'Istituto e nei Distretti. La dinamica che ha messo in movimento tutti i nostri progetti educativi è stata: la difesa e la promozione dei diritti dei ragazzi, la formazione degli istitutori e l'adattamento del servizio educativo dei giovani e degli adulti ad alcune difficoltà culturali particolari .
Queste tendenze si limitano soltanto alle parole?
No. Questo movimento sta impegnando molti Fratelli e Collaboratori. Ho constatato che la maggior parte dei Distretti ha accettato gli orientamenti e le proposte del 43° Capitolo Generale seriamente e responsabilmente. In questi quattro anni, l' impegno si è manifestato con alcune realizzazioni concrete, come: 1. la scelta di mezzi concreti nei Distretti affinché il servizio educativo dei poveri fosse una caratteristica lasalliana visibile; 2. la realizzazione di nuovi centri educativi dei poveri; 3. programmi di formazione per i giovani, i genitori e i volontari; 4. il rafforzamento del volontariato lasalliano; 5. lo studio concreto delle nostre opere tradizionali, per incoraggiare in esse l'orientamento verso la promozione della giustizia e il servizio educativo dei poveri.
Dal punto di vista economico e finanziario, ci sono state conseguenze sull'orientamento dell'Istituto verso il servizio educativo dei poveri? Sì. Su questo argomento ci sono state delle realizzazioni molto positive, come una più grande ricerca sistematica dei fondi per il servizio dei poveri, alcuni investimenti finanziari e la migliorìa degli immobili. Voglio anche sottolineare l'importante impegno che nella maggior parte dei Distretti si sta vivendo in favore della dignità dell' insegnante.
Qual è attualmente la vostra più grande preoccupazione?
La mia prima preoccupazione è come assicurare la continuità delle nuove opere per il servizio dei poveri. E questo sia dal punto di vista economico che da quello del personale.
La seconda preoccupazione è come e con chi dobbiamo associarci (Governi, Diocesi, Imprese, Congregazioni) per assicurare il miglior servizio educativo dei poveri e la sua continuità.
Io ho anche la preoccupazione dell'attuazione della nostra previsione pedagogica affinché il nostro sistema educativo favorisca lo sviluppo di una formazione critica, solidale e responsabile, che porti verso un autentico cambiamento sociale a favore dei diseredati da parte dell'economia, della cultura e della spiritualità.
Hai qualche altra cosa da aggiungere?
Mi sembra che sia molto importante stabilire dei criteri chiari nei nostri rapporti con i Governi. Il cammino dell'associazione con i laici deve ancora affinarsi e deve portare a degli impegni più solidi a favore dei poveri. Mi sembra che sia necessario stabilire e rinforzare le reti di comunicazione e di interdipendenza con i giovani e con i volontari; e delle reti di scambio sulle innovazioni educative che stanno apparendo in tutto l'Istituto. |