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Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana
Roma, 10 maggio 2005 |
Fratel Kevin Strong ha ricevuto un’onorificenza al Banchetto degli insegnanti dell’Arcidiocesi: A Baltimora, (Maryland, U. S. A. ) giovedì, 21 Aprile, 2005, il Presidente della scuola del Cardinale Gibbons, Fratel Kevin Strong, è stato insignito del Premio MUSIL DORIS per la bravura nella direzione dell’educazione della scuola cattolica, nell’annuale Banchetto per gli insegnanti dell’Arcidiocesi, a Martin’s West.
Questo è un singolare onore dato ad un prestigioso educatore cattolico. Egli è stato anche esaltato per i cinquanta (50) anni di servizio per l’educazione cattolica.
Phil Forte, Preside della Scuola, si è pronunciato in questi termini nei riguardi della comunità della scuola: “Noi siamo orgogliosi dei numerosi talenti del Fratello Kevin lungo tutta la sua carriera e siamo particolarmente grati per la sua consacrazione ed il suo influsso giornalieri verso noi tutti della comunità della scuola del Cardnale Gibbons.
Congratulazioni, Fratel Kevin !
(Tim Donovan) |
Il III convegno nazionale del Movimento Giovani Lasalliani (MGL): Dal 17 al 20 marzo si è svolto a Roma nella sede della Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane il III convegno nazionale del Movimento Giovani Lasalliani (MGL). A parteciparvi sono stati più di 150 ragazzi provenienti dalle tante scuole lasalliane d’Italia. Gli argomenti trattati sono stati vari e molteplici, ma tutti improntati ad un unico fattor comune, il tema che ha dato il titolo a questo incontro: “Stelle comeTE”. Un nome forte, ricco di significato e degno di molte riflessioni.
Il convegno è cominciato proprio con un’ampia relazione su questo tema, sul significato della ricerca dei Magi e sul seguito che questa ha ancora oggi per noi giovani lasalliani. Si sono affrontati argomenti anche riguardo il sogno della felicità e del suo significato (al quale proposito è intervenuto Don Domenico Sigalini, vice assistente di Azione Cattolica), su come saper prendere in mano la propria vita e riuscire a passare dalla città della paura alla città della gioia (riflessione arricchita da varie testimonianze e racconti di vita), sulla consapevolezza di come l’amore vince la paura (proprio come l’esperienza di Edith Stein ci insegna), e poi ancora lo sfruttamento dei bambini nei paesi più poveri (e non) e il loro diritto a essere preservati dalla supremazia della città della paura. Insomma, tanti temi e tanti argomenti, il tutto arricchito da testimonianze, racconti, condivisioni, giochi, ma soprattutto celebrazioni e preghiere, per non dimenticare la nostra natura di giovani lasalliani e per renderla sempre più viva.
Alla fine di questa esperienza, ognuno di noi si è sentito capace più che mai di poter fare davvero qualcosa di importante, ed è proprio per questo che gli ultimi spazi del convegno sono dedicati alle riflessioni sui prossimi impegni del Movimento Giovani Lasalliani italiano (primo tra tutti, la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà questa estate a Colonia). L’intera esperienza, infine, si è conclusa con la celebrazione della S. Messa della Domenica delle Palme, al termine della quale ogni gruppo ha fatto rientro nella propria realtà per riprendere la solita routine, ognuno con un po’ di amaro in bocca per la fine di questa splendida festa ma con una grande gioia nel cuore per aver fatto davvero qualcosa di importante e di significativo, che ci fa sentire sempre più fieri di essere giovani lasalliani.
(Maria Romana Barraco) |
“Colloquium” del Distretto di San Francisco sull’Associazione: Rispondendo al lavoro del 43° Capitolo Generale e preparandosi al 44° Capitolo generale, il Distretto di San Francisco ha tenuto un “Colloquium” sulla Associazione, con la finalità “di preparare una migliore direzione sulla sfera dell’associazione” e “di studiare e divenire informati riguardo all’attuale ed emergente comprensione (i) dell’associazione”.
Il Colloquium, tenutosi il 5 febbraio 2005, al Collegio Santa Maria di California, ha riunito insieme membri del Consiglio del Distretto, il team della direzione del Distretto, l’Ufficio dell’Educazione, i Direttori delle comunità dei Fratelli, i presidi ed i presidenti delle scuole del Distretto, i membri del Consiglio della Missione del Distretto, e rappresentanti dell’ufficio regionale degli U. S., e di Toronto.
Quattro dei partecipanti sono stati pregati di approntare speciali presentazioni per una discussione pubblica; e Fratel John Johnston è stato invitato a preparare un discorso di circostanza.
L’obiettivo del primo “colloquium” sul livello del distretto non è stato quello di avere una legislazione o delle bozze di raccomandazioni o ferme definizioni, ma di permettere almeno ai colleghi di discutere , liberamente e semplicemente , sul modo in cui le loro vite vocazionali sono adeguate alle dimensioni associative dell’educazione lasalliana.
La giornata non è iniziata con una presentazione o una conferenza ai quali i partecipanti avrebbero dovuto essere reattivi ma con piccoli gruppi di discussione nei quali i partecipanti venivano richiesti di condividere ed esaminare le loro proprie esperienze.
Poi è seguita la presentazione di Fratel John Johnston sulla storia e lo sviluppo dell’”associazione” nell’Istituto . Egli ha descritto l’attuale contesto nel quale i laici, sia uomini che donne, hanno manifestato un’abilità nel vivere il carisma lasalliano in una nuova ed originale forma, ed ha elogiato la “sinergia” che ne risulta quando si lavora “insieme ed in associazione.” “Egli ha asserito che se si cerca di concettualizzare e di dare un nome alle varie forme con le quali gli Educatori lasalliani lavorano insieme per portare a termine la loro missione educativa, la migliore espressione che possa racchiudere tutte le altre usate, è quella familiare di “associazione”.
Nelle sessioni del pomeriggio, la discussione di quattro educatori del Distretto, un laico, due donne laiche, un fratello, ha focalizzato le loro esperienze e le loro sfide e visioni per il futuro.
Sono seguite delle discussioni con piccoli gruppi e poi una breve conferenza del Visitatore Fratel Stanislas Caampbell.
I partecipanti si sono mostrati particolarmente positivi riguardo alle discussioni del giorno, scrivendo alcuni commenti, come: “ L’associazione è ormai una forte realtà nel nostro Distretto; vi sono delle sfide da affrontare per accrescerla; ma noi siamo ben intenzionati ad accettarle.”
“L’associazione è una quotidiana vissuta esperienza di tutte le parti della comunità della scuola.” “Esiste una larga e profonda esperienza dell’associazione all’interno del Distretto. Essa ha la sua propria integrità e dei momenti che devono essere rispettati. L’associazione si svilupperà gradualmente, a poco a poco, con la viva attenzione di tutti quelli che la accettano seriamente.”
“Ogni distretto dovrà raggiungere la sua autonomia, per sviluppare le organizzazioni dell’associazione che si accordino alle necessità della rispettiva cultura di ogni zona.”
“Oggi si è ripetuta l’audacia verso la direzione che stiamo per prendere. Si aggiungerà il mio zelo nel comunicare questo sentimento e nel viverlo con la mia comunità.”
Da aggiungersi ai venticinque Fratelli ed ai trentuno partners laici del Colloquium erano tutti i delegati all’assemblea regionale del Distretto sulla Missione lasalliana e l’Associazione tenutasi a Salt Lake City, Utah, a novembre 2005.
(John A. Gray)
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