Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana

Roma, 27 settembre 2005

Aggiornamento sull’uragano Katrina dal distretto di New Orleans-Santa Fe: La scuola St. Paul, a Covington, Louisiana, ha riaperto con 800 studenti. Il Fratello Ray FSC, Preside, dice che il morale degli studenti e dei professori è alto.

Venerdì 23 settembre, i Presidi di tutte le scuole private cattoliche nell’Arcidiocesi di New Orleans si incontreranno nella Casa Provinciale FSC, a Magnolia, Louisiana, per determinare le misure necessarie a riaprire le varie scuole delle Congregazioni una volta che alla gente sarà concesso il permesso di rientrare nelle proprie case.

Va notato che nella città di New Orleans tutte le scuole superiori cattoliche sono gestite dalle Congregazioni Religiose. Per questa ragione i Superiori Provinciali delle varie Congregazioni si stanno impegnando pro-attivamente per la riapertura di queste scuole.
(Fratel Louis Welker)

L’assistenza a quelli colpiti dall’uragano: Premi qua, per vedere dove verrà inviato il denaro.

Il Programma PEGASUS dell’Accademia La Salle riceverà un premio in occasione delle speciali Olimpiadi di Rhode Island, per gli eccellenti servizi offerti: Il Programma PEGASUS 10/12 dell’Accademia La Salle è stato scelto per ricevere un premio, dedicato ad un esimio gruppo civile, in occasione dei speciali Giochi olimpici di Rhode Island. La Signora Elise Maggiacomo, coordinatrice del Programma PEGASUS 10/12, è stata recentemente informata da Michael J. McGovern e da Geri Walter dei Speciali Giochi olimpici di Rhode Island che gli studenti del programma PEGASUS 10/12 dell’Accademia La Salle, “attraverso il loro supporto e la loro partecipazione, hanno offerto al pubblico una migliore comprensione ed un miglior apprezzamento delle capacità dei ragazzi e degli adulti con svantaggi intellettuali.”

La Signora Maggiacomo ha detto: “ Tutti gli studenti, certamente, riflettono lo spirito e gli obiettivi della missione dell’Accademia La Salle. Insieme, essi manifestano incessante entusiasmo, amore ed impegno per la loro scuola e per questa organizzazione. Sono fiduciosa che il loro rapporto con gli Speciali Giochi Olimpici di Rhode Island diventerà un’associazione durevole e longeva.
(Connie Ciampanelli,
Ufficio delle Relazioni pubbliche per le ammissioni all’Accademia La Salle)

Assemblea del Distretto del Vicino Oriente, 12-22 luglio 2005: Dalla fondazione del distretto, 10 anni fa, i Fratelli non avevano avuto occasione di trovarsi tutti insieme. Per sottolineare questo anniversario, il Visitatore Fratel Georges Absi ha convocato tutti i Fratelli del Distretto. Sono giunti in 55 dai differenti paesi che compongono il Distretto: Sudan, Egitto, Giordania, Palestina, Israele, Libano e Turchia. Soltanto 5 non hanno potuto partecipare al convegno per motivi diversi: salute, serie difficoltà per ottenere il visto, impegni di famiglia.

Così, dal 13 al 22 luglio si sono incontrati a Nôtre Dame du Puits, casa di accoglienza gestita dalle Suore della Croce nella periferia di Beyrouth, Libano. I primi tre giorni furono all’insegna della distensione, della reciproca presentazione e della fraternità, ma anche di riflessione, grazie all’animazione di Fratel Claude Reinhardt, Consigliere del Fratel Superiore. I temi della Pastorale per le Vocazioni e dell’Associazione sono stati affrontati e Fratel Claude ha tratto profitto dalla propria esperienza per far partecipi della vita dell’Istituto attraverso il mondo.

L’incontro ha offerto altresì l’opportunità di fare conoscenza con i giovani Fratelli del Distretto, in particolare dei Fratelli Sameh e Hossam, egiziani, e Jack, libanese. Sameh e Hossam hanno concluso il soggiorno di 4 anni fuori dal Distretto ( noviziato a Burkina e scolasticato ad Abidjan ) mentre Jack ha terminato il suo primo anno di noviziato a Griñon, Spagna. Essi hanno caldamente ringraziato i Fratelli del Distretto per gli ottimi rapporti intercorsi durante tutto il periodo trascorso fuori dal distretto, sottolineando come questo accada raramente.

Il ritiro che è seguito alle giornate iniziali, è stato presieduto dal gesuita Padre Hans Putman che vive in Sudan in prossimità dei nostri Fratelli di Khartoum. E’ stato un tempo di raccoglimento e di preghiera molto sentito e partecipato.

L’ultimo incontro conviviale del congresso ha visto la partecipazione dei Direttori laici delle nostre istituzioni in Libano e la presenza di alcuni giovani molto affezionati ai Fratelli.
E’ stato il gran finale che ha siglato l’assemblea che tutti, unanimi, hanno chiesto di poter rinnovare.
(Fratel Jean-Claude Hérault)

Le Missioni Lasalliane in Venezuela: Da sette anni la “Altra Riva del Carora”, nello Stato Lara, è stata teatro di un evento sommamente atteso da molti nel Venezuela. Le Missioni Lasalliane, hanno ancora una volta dimostrano di poter vivere un’esperienza speciale, una sfida, un tempo di grazia, adatto alla riflessione ed alla comunicazione, ma soprattutto all’EVANGELIZZAZIONE.

Quest’anno, 50 Missionari provenienti da Caracas, Mérida, Barinas e Barquisimeto, hanno risposto alla chiamata, donando parte del loro tempo – dal 19 luglio al 20 agosto – per associarsi nel servizio dei più bisognosi e poi tornare soddisfatti dell’opera realizzata.

Il motto era: “Abbiamo conosciuto insieme, insieme abbiamo costruito”. Nella S. Messa celebrata insieme, il tema centrale dell’evangelizzazione si è ispirato all’anno dell’Eucaristia, proclamato da Giovanni Paolo II. Insieme abbiamo percorso le terre che una volta sono state visitate da Fr. Esteban Díez-Abad (Fr. Basilio) per motivi scientifici e di evangelizzazione. I lasalliani hanno quindi portato a termine nuovamente un anno di preparazione per il servizio Apostolico Lasalliano nel 2005.
(Jorge Souki, Prenovizio)

I Giovani lasalliani si riuniscono al Collegio BJT a Keesara, in India: Il 20 ed il 21 agosto al Collegio BJT c’ è stato un appuntamento per l’incontro della Gioventù lasalliana delle differenti parrocchie nel Vicariato di Nandigama. L’avvenimento è stato organizzato dai Fratelli e dai partners laici del Collegio e della scuola secondaria La Salle. All’incirca 750 ragazzi e ragazze hanno partecipato ai due giorni del programma.

Il tema della riunione è stato enunciato dal Fratello Ferdinand, Direttore, nel suo discorso di benvenuto. Egli ha affermato che i giovani oggi sono la speranza della Chiesa e della società indiana. La loro vita di fede e i loro ideali sono ingredienti essenziali per il successo futuro e la felicità di ogni istituzione. Egli ha ricordato che l’incontro è stato una parte importante degli eventi che accadono nella chiesa, egli ha detto, e cioè : l’Anno eucaristico , il Giorno mondiale della gioventù a Colonia, e l’anno lasalliano del Ministero pastorale della Gioventù. Egli ha incoraggiato i ragazzi e le ragazze a seguire attentamente tali avvenimenti.

Nel primo giorno c’erano un certo numero di conferenzieri, ospiti, che hanno diretto i ragazzi e le ragazze attraverso una varietà di soggetti che andavano dalla conoscenza delle Beatitudini e che terminavano con l’Adorazione del Santo Sacramento. Ognuno è stato affascinato dalle canzoni e dal sermone. Per molti è stata la prima grande esperienza di preghiera.

Il secondo giorno è cominciato con una breve riflessione sul vangelo del giorno. Ai giovani veniva chiesto di riflettere sulla domanda : “ Chi è Gesù per noi oggi ?” E’ egli nostro fratello, l’amico e la speranza nei momenti di difficoltà ? E’ egli il nostro pastore , il vero significato delle nostre vite ? Poiché essi hanno meditato su queste questioni , forse essi scopriranno molti più nomi per Gesù. I giovani venivano spinti a vedere Gesù presente in tutti gli eventi delle loro vite.

La riunione si è conclusa con un messa cantata concelebrata. Nel suo discorso conclusivo Fratel John Fernando , Presidente della Delegazione ha domandato ai ragazzi ed alle ragazze di riflettere su quanto essi hanno appreso durante i due giorni. Egli ha ripetuto il tema della riunione e cioè che i giovani sono la speranza della Chiesa e della società.Dal momento che noi siamo un solo corpo , egli ha detto, ci dovrebbe essere una fraterna relazione fra noi stessi. Noi dobbiamo promuovere la giustizia nella società e manifestare la nostra solidarietà verso i poveri. Noi possiamo imitare Gesù aprendo i nostri cuori ad ogni persona senza badare da dove essa venga e senza preoccuparci delle difficoltà cui andiamo incontro. Questo è soprattutto importante nel nostro dialogo con la gente di altre religioni. E’ solo attraverso questa apertura di spirito che noi possiamo comunicare e condividere con tutti l’amore di Dio. Egli ha sostenuto che qualcosa di buono si è manifestato nella nostra vita come comunità quando noi avvertiamo la presenza di gente attorno a noi. Egli ha concluso il suo discorso dicendo che noi dovremmo esprimere queste idee anche nella nostra vita di preghiera.
(Fratel Arockia Doss, il Preside)

AMEL – 2005: Tra il 7 ed il 10 settembre di quest’anno, a Varanopolis (RS) si è tenuta l’AMEL 2005, Assemblea della Missione Educativa Lasalliana che ha registrato la presenza di 96 partecipanti provenienti da tutte le comunità educative lasalliane della Provincia Lasalliana di Porto Alegre (PLPOA), di due rappresentanti del Distretto di Argentina- Paraguay ed un rappresentante del Distretto Lasalliano di San Paolo. L’assemblea è stata coordinata dalla Commissione per l’Educazione e la Pastorale del PLPOA.

L’obiettivo generale era quello di “valutare e pianificare la Missione Lasalliana” (prop. 14 del 10° Capitolo Provinciale) mentre quelli specifici si proponevano di riflettere sul tema di una “scuola in pastorale”, di proporre alternative per vivere questa dimensione e dialogare, presentando proposte per la discussione dell’11° Capitolo Provinciale sulla Missione Educativa.

I partecipanti, sia nei gruppi che nell’assemblea plenaria, hanno definito le priorità e prospettando risultati per l’azione educativa del prossimo anno. Per garantire la continuità dello studio e l’approfondimento di priorità e conseguenze, si sono creati quattro gruppi di studio, ciascuno dei quali si è occupato specificatamente di uno dei temi affrontati.

Nella valutazione finale dei partecipanti è emersa una grande soddisfazione per il lavoro fatto ed i risultati dell’AMEL 2005.

Ringraziamo per la partecipazione e la serietà dei partecipanti alla AMEL e per l’impegno preso di farsi portavoce e diffusori delle decisioni prese.
(Fratel João Angelo Landol)

Notizie da Khartoum: Già da tre settimane la nostra comunità si è sistemata al ICLK: Istituto Cattolico di Lingue di Khartoum dove siamo succeduti alla comunità dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi) che avevano organizzato questo centro e l’avevano animato fino alla loro partenza avvenuta nel corso dell’estate. Il ICLK è installato in una vasta casa situata in un quartiere assai centrale dell’immenso agglomerato di Khartoum. La sistemazione ha richiesto gran parte del mio tempo di ritorno dalla Francia. Abbiamo a disposizione il primo piano, dove abbiamo aggiunto nuove camere, dato che il pianterreno è riservato ai corsi.

La decisione di venire qui è stata presa dopo parecchi mesi di riflessione, di dialogo, di prospettive in seguito alla richiesta che ci avevano fatto i Padri Bianchi appoggiati da varie comunità religiose desiderose che non si chiudessero le porte, ma che si continuasse nell’impegno di formazione e di incontro interreligioso e culturale, soprattutto nel nuovo contesto dell’avvenuta pace in Sudan.

Dopo aver analizzato le condizioni del nostro inserimento, il Fratel Visitatore ha concesso il via libera, convinto che la nostra missione primaria è di metterci al servizio dei giovani in disagiate situazioni e che noi troveremo anche qui nuove possibilità di accoglienza e di formazione e, nello stesso tempo, un ambiente comunitario interessante.

ttualmente siamo 4 Fratelli di 4 nazionalità. Fratel Jerome, americano, che viene da Nairobi, ricco di una lunga esperienza nell’Africa dell’Est; Fratel Hossam, egiziano, che ha appena completato 4 anni di formazione nell’Africa dell’Ovest: sono giunti a fine agosto. Jerome ha già raggiunto Joseph alla scuola secondaria St. Augustin: assicurerà, anche con me, un seguito di attività del ICLK, dove possiamo contare su un buon gruppo di insegnanti.

Hossam si è impegnato, senza tardare, con noi per seguire delle scuole della parrocchia di Masalma e dei centri di insegnamento religioso agli allievi cristiani delle scuole governative. Ha anche avviato un progetto per proseguire degli studi.

Ormai è da più di un mese che si sono svolti i tragici avvenimenti della morte di John Garang con l’esplosione di furore che ne è seguita. Sicuramente ve ne è giunta l’eco. Le violenze, che, per fortuna, sono durate breve tempo, hanno provocato seri danni sia materiali che umani. La fiducia che stava rinascendo tra Sudisti e Nordisti è diventata fragile; nuove e gravi cicatrici affiorano indebolendo le possibilità di una pace stabile; malgrado gli sforzi dimostrati dall’una e dall’altra parte, la formazione di un nuovo parlamento e di un governo in cui sono rappresentate tutte le componenti nazionali.

Noi, rimasti ai margini dei punti caldi, non abbiamo corso grossi rischi. Abbiamo ripreso il lavoro e qua e là cerchiamo di collaborare per l’attuazione di programmi adattati di educazione a una cultura di pace e di “ trauma healing “ ( cura di traumatismi ) a favore degli allievi delle scuole che noi frequentiamo. Alcuni loro compagni sono spariti: morti o prigionieri. La paura persiste.

Abbiamo iniziato a ricevere dei “ visitatori-volontari lasalliani “; dapprima Milad, animatore pastorale delle opere d’Egitto, poi, per 3 settimane, 3 studenti del Cairo e di Alessandria, pratici dei campi-missione dell’Alto Egitto e dei movimenti giovanili. Con grande entusiasmo vengono a partecipare e a condividere i nostri impegni. Ci aiutano a valorizzare e a dilatare la nostra opera. La loro fattiva presenza rende più efficace la nostra missione lasalliana a Khartoum dandole un tangibile aspetto della validità di cooperazione Fratelli-Laici associati. Altri si preparano a raggiungerci.
(Fratel Yves Lecocq)

Se avete notizie che desiderate sottoporci per la pubblicazione, inviatele per email a:lasallew@lasalle.org

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