Centenario dell’arrivo dei Fratelli in Messico: I Fratelli messicani hanno ricevuto uno speciale riconoscimento ufficiale per il servizio prestato al Paese in questi 100 anni. È stato un momento emozionante quando, da parte del Presidente della Repubblica, è stato consegnato il ringraziamento ufficiale per il servizio prestato dai Fratelli al popolo messicano. Il certificato, firmato del Dr. Vicente Fox Quesada, riconosce il gran lavoro educativo svolto dai Fratelli.
Il primo Dicembre 1905, quattro Fratelli francesi giunsero a Veracruz per riunirsi con il Fratello Pedro Celestino Schneider, arrivato qualche giorno prima dalla Colombia. I Fratelli francesi si indirizzano subito a Città del Messico, alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe per mettere sotto la sua protezione l’opera che stavano per cominciare. Un mese dopo, il 12 gennaio 1905, cominciano la scuola a Puebla, nella scuola gratuita San Giovanni Battista de La Salle (“la Concordia”), una scuola primaria e magistrale con 528 alunni e, tre giorni dopo, nella scuola secondaria “Santi Pietro e Paolo”, che comprendeva anche un corso professionale per il commercio ed uno per l’agricoltura, con 300 alunni.
Ho intervistato il Fratello Lorenzo Gonzalez K. che ha partecipato alle celebrazioni del centenario e gli ho domandato gli avvenimenti più importanti vissuti dai Fratelli in questi 100 anni. Il Fratello racconta che la storia dell’Istituto in Messico è piena di avvenimenti e realizzazioni e ne ha menzionati alcuni che riteneva particolarmente importanti.
Sin dall’inizio, i Fratelli hanno risposto alle necessità del popolo messicano aprendo una gran varietà di opere educative, sia gratuite che a pagamento. D’altra parte, i Fratelli francesi credevano nei giovani messicani ed hann offerto loro, sin dall’inizio la scelta della vita di Fratello come la presenza di case di formazione. L’Opera Lasalliana crebbe rapidamente nel Messico. Nel 1914, i 188 Fratelli, per la maggior parte francesi, seguivano 13 scuole gratuite con 3350 alunni e 6 scuole a pagamento con 1214 alunni.
Nel 1914, in seguito ai fatti dolorosi che accompagnarono la rivoluzione messicana, tutti i Fratelli dovettero lasciare il Paese, trasferendosi negli Stati Uniti o a Cuba. Due anni doipo, nel 1916, alcuni rientrarono per ricominciare la missione educativa. Tempi difficili furono quelli della persecuzione religiosa, tra il 1926 ed il 1929, sotto la presidenza del Generale Calles, contrastato dalla coraggiosa controffensiva cristiana. Nel 1930, la persecuzione assunse la bandiera socialista. I Fratelli mantennero l’educazione cattolica ma non gli edifici scolastici (San Borja fu confiscato) che non fossero case private (1935-37). Nel 1937 restavano in Messico 35 Fratelli, dei quali 27 messicani. Pieni di fiducia in Dio, Signore della storia, i Fratelli riuscirono a far rinascere l’opera, dandole nuova forza e slancio.
Altro fatto significativo fu l’appoggio incondizionato che i Fratelli incontrarono tanto nei genitori come nei maestri che realizzarono con loro l’opera educativa. Decisamente, l’idea dell’Associazione non è sconosciuta, oggi, ai Fratelli del Messico. I laici sono sempre stati loro alleati e sostenitori, in maniera speciale negli anni della scuola socialista, in cui i genitori prestarono le proprie case ai Fratelli perché la scuola dei Fratelli continuasse in segreto. Nonostante tante lotte, rivoluzioni, persecuzioni contro la Chiesa, i Fratelli hanno perseverato. A cent’anni di distanza dagli inizi, oggi si contano 69 opere educative, includendo , oltre a quelle al servizio diretto dei più poveri, 15 università impegnate nella costruzione di un mondo giusto e solidale. Più di 100.000 sono gli alunni delle scuole nei due Distretti del Messico.
Il culmine della celebrazione si è realizzato a Città del Messico. Domandando al Fratello Lorenzo cosa considerasse più significativo della celebrazione, ha risposto che, secondo lui, è stata l’Eucarestia nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe. Il ricordo dei quattro Fratelli che più di 100 anni fa si sono prostrati davanti all’immagine benedetta di Maria Santissima, ha condotto più di 5000 lasalliani, compreso il Fratello Superiore Generale, a celebrare l’anniversario in questo santuario. Presiedeva il Cardinale Arcivescovo di Città del Messico, Mons. Norberto Rivera Carrera, nella sua bella e profonda omelia ha ringraziato il Signore per l’opera educativa realizzata dai lasalliani in Messico in questi cento anni di lotte e successi, particolarmente nei confronti dei più poveri e di un mondo più giusto e fraterno. Bei canti, da parte del coro dei bimbi della basilica, alunni della scuola “Cristoforo Colombo”. Impressionante la processione dei giovani Fratelli, ministri dell’eucarestia. Piena di fervore la partecipazione dei presenti che hanno riempito completamente la basilica.
Il Fratello Lorenzo ha dato molta importanza all’eccellente lavoro documentale del centenario, presentato nell’auditorio dell’Università La Salle, così come la cena del giorno precedente ed il banchetto offerto, nella stessa Università, a più di 800 commensali.
Auguri, Fratelli del Messico, ed a tutti i loro associati e collaboratori nella celebrazione di questo primo Centenario di impegno e servizio ai bambini ed ai giovani messicani.
(Fratel Donald Johanson) |