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Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana
Roma, 17 ottobre 2006 |
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MEMPHIS – USA - Informazioni sulla salute di Bro. John Johnston: Bro. John Johnston, accusando negli ultimi mesi dei sintomi di malessere, è stato sottoposto il 9 ottobre ad una colonscopia. Secondo il patologo, la biopsia rivela la presenza di cellule tumorali, indice di un tumore al colon.
Sono in programma altri accertamenti, come CAT ed esami del sangue, per decidere la migliore forma d’intervento chirurgico che sarà condotta quanto prima con la rimozione di parte del colon.
Future cure dipenderanno dalle condizioni accertate durante l’intervento chirurgico. Oggi è prematuro prevedere se sarà necessaria la chemioterapia o altri trattamenti.
Si raccomanda di ricordare nella preghiera Bro. John in questa particolare circostanza e nelle settimane che seguiranno.
(Fratel John Blease)
COLOMBO - SRI LANKA - La situazione dei nostril Fratelli a Mannar e Adampan: L’aumento della violenza in Sri Lanka, in maniera particolare a causa delle ostilità tra le Forze di Sicurezza governative ed i membri di LTTE, è un tema ricorrente sui giornali di questi ultimi tempi. Da Gennaio 2006, si sono registrati più di 1000 morti mentre più di 200.000 persone hanno abbandonato le proprie abitazioni. Molti hanno trovato rifugio in India, mentre altri si sono trasferiti in luoghi più sicuri all’interno dello stesso Sri-Lanka.
In questa situazione, le vite ed il ministero apostolico dei nostri Fratelli che vivono al Nord, precisamente a Mannar e Adampan, sono sottoposte ad una tensione tremenda. Nel confronto con altre aree, come Jaffna, Trinco e Batticaloa, il Distretto di Mannar risulta meno colpito da questo fenomeno; ma alcuni tremendi incidenti nei dintorni di Mannar sono riusciti a disturbare la fragile pace che vi regnava.
I Fratelli e gli ospiti della casa “De La Salle” di Mannar, sono stati vittime di un’esperienza spaventosa in un giorno di Giugno inoltrato. Verso le sette di sera, un gruppo di poliziotti del vicino posto di blocco sono entrati in casa ed hanno trattenuto i Fratelli sotto la minaccia delle armi e picchiato qualcuno dei ragazzi insieme al vice-custode della casa. Tutto ciò come reazione all’attacco, operato da uno sconosciuto, subito poche ore prima dallo stesso posto di blocco. Fortunatamente un ufficiale è intervenuto a fermare ed allontanare i poliziotti. Il giorno seguente, un gruppo di ufficiali di alto rango, sia della polizia che dell’esercito, sono intervenuti per indagare e rassicurare i Fratelli. Grazie a Dio non abbiamo perso vite umane in quest’incidente.
Ciò che segue, è frutto di informazioni ricevute dai Fratelli durante la mia recente visita a Mannar.
La situazione della casa di accoglienza “De La Salle”
Successivamente all’incidente che abbiamo appena finito di descrivere, parecchi genitori sono venuti a prendere i propri bambini per allontanarli dalla casa. Solo 52 ragazzi hanno fatto ritorno dopo il periodo delle vacanze; altri 25 non sono riusciti a superare i posti di blocco delle zone dove abitano, chiusi per diverse settimane.
Molti genitori, per la maggior parte pescatori ed agricoltori di professione, stanno trovando difficoltà nel pagare le rette della scuola, visto che anche le loro attività economiche risentono dell’instabilità della situazione.
Fratel Stanislao, Direttore del collegio “San Francesco Saverio”, e Fratel Reginold, (foto) Vice-Direttore della scuola di Adampan, nei fine settimana si recano all’Università di Jaffna per seguire alcuni corsi relativi al loro “Master” in scienze dell’educazione. Alla ripresa dei combattimenti, i due Fratelli si trovavano proprio a Jaffna. Attualmente vivono insieme ad alcuni sacerdoti. L’unica strada che permette di raggiungere Jaffna via terra, la A-9, è chiusa da un mese.
L’evacuazione di circa 10.000 persone che volevano abbandonare Jaffna via mare e via aria, è risultata operazione piuttosto laboriosa.
Speriamo, e preghiamo, che i due Fratelli possano ritornare sani e salvi quanto prima possibile. Ogni tanto è possibile parlare con loro grazie al telefono.
Nota: fratel Stanislao è riuscito a rientrare, via mare, nella serata del 14 settembre.
La comunità e la scuola di Adampan.
Attualmente, il solo fratel Selvathas è rimasto a presidiare la situazione. Secondo lui, molte famiglie hanno scelto di trasferirsi presso il santuario di Madu, distante circa 20 chilometri, per ragioni di sicurezza. La scuola è ufficialmente rimasta aperta, ancorché la frequenza avvenga da parte di meno di cento alunni.
Il Parroco, le monache Carmelitane e fratel Selvathas risiedono ad Adampan, insieme a qualche famiglia. Cibo ed altri mezzi di sussistenza scarseggiano. La gente sopravvive grazie al riso ed alle poche verdure disponibili.
La scuola di Vankalai.
A Vankalai, dove è Direttore il fratello Vijeya, alcuni bambini hanno scelto di partire, seguendo le loro famiglie, per ragioni di sicurezza e forse hanno trovato l’India come rifugio. Qualche altro sta tentando di fare la stessa cosa mentre diversi insegnanti, originari di Jaffna, non riescono a vedere le proprie famiglie da più di un mese e sono preoccupati.
La scuola dell’infanzia di Mannar.
La scuola dell’infanzia “La Salle”, di Mannar, creata in un edificio completamente nuovo, è stata temporaneamente dislocata più vicino all’abitazione dei Fratelli; questo perché l’edificio non è sicuro vista la prossimità con i militari governativi, dislocati attorno ad essa e possibili bersagli degli attacchi nemici.
Lo scopo di questo rapporto è quello di informare i Fratelli del Distretto, e tutto l’Istituto, sulla situazione particolarmente difficile che alcuni Fratelli stanno fronteggiando e di chiedere a ciascuno di voi preghiere, comprensione e sostegno fraterno.
(Fratel Henry Dissanayake, Visitatore Provinciale) |
Libano - Notizie dal Libano: Lunedì 14 agosto, appena entrato in vigore il cessate il fuoco, migliaia di persone che erano fuggite dalle loro case, si sono riversate su quelle che erano state delle strade per riguadagnare i luoghi dove vivevano. Spesso non han potuto che constatare l’immensità dei danni e la perdita completa dei loro beni. Tutto deve essere ricostruito.
Già da un mese, l'impegno per ricostruire, dopo aver rimosso le macerie, è notevole e il clima che prevale fa emergere l’unità e la solidarietà tra le diverse classi sociali. È probabile che da questo disastro nasceranno una più grande apertura dei cuori e un'opportunità per la pace in questa regione.
Le istituzioni lasalliane che avevano aperto le loro porte ai rifugiati, hanno ritrovato la calma. E anche le attività organizzate per i bambini si sono concluse da quando essi hanno potuto di nuovo raggiungere i loro villaggi o i loro quartieri.
È stata un'occasione per creare legami con una popolazione molto provata e che fino ad ora ci era stata abbastanza straniera e sconosciuta.
Questo periodo ha permesso a un buon numero di giovani lasalliani, a degli insegnanti e a dei membri di Signum Fidei di dedicarsi al servizio di questa gente immersa in una grave tribolazione e di vivere autenticamente il servizio e la fraternità che caratterizzano ogni lasalliano.
L’inizio dell’anno scolastico è previsto per il 9 ottobre e si presenta con non pochi interrogativi: saranno presenti tutti gli alunni, visto che alcuni sono stati evacuati con i loro genitori verso l’Europa od oltre? Saranno presenti tutti i professori, visto che alcuni non avevano nascosto il loro desiderio di emigrare? E tutto questo senza contare le difficoltà economiche precedenti, amplificate dal blocco aereo e navale, che è stato levato giovedì 7 settembre. Saranno in grado le famiglie di pagare le rette scolastiche per i loro figli? Anche se offriamo molti sconti per risolvere questo problema, un certo numero di alunni rischia di doverci abbandonare per questa ragione.
Nonostante tutte queste difficoltà, il popolo libanese riprende speranza, e con coraggio e tenacia si rialza dopo queste ore di buio e di dolore.
(Fratel Jean-Claude Hérault) |
MORAGA – USA - Gruppo animatori degli studenti Lasalliani 2006: “Adolescenti”. Spesso la società tende ad associare questa parola con pigrizia, conflittualità e irriverenza. Il 16 luglio 2006 tuttavia, un gruppo di adolescenti dal profilo molto differente da questo, si è presentato al Saint Mary’s College di Moraga, California. Pieni di entusiasmo e ben motivati, più di 150 studenti di 15 scuole sparse in sette stati, si sono riuniti durante una settimana nel campus del primo collegio universitario dei Fratelli delle Scuole Cristiane dell’Ovest. È stata la terza riunione annuale degli Animatori degli Studenti Lasalliani, un incontro estivo realizzato dal Distretto dei Fratelli a S. Francisco (distretto occidentale). Ogni anno, nella riunione degli Animatori degli Studenti Lasalliani (LEL), gli studenti si impegnano insieme ai professori moderatori ed al personale del volontariato universitario lasalliano, per approfondire il tema della missione educativa lasalliana, impadronirsi di tecniche di conduzione dei gruppi e stabilire cooperazione in rete tra le scuole.
L’assemblea della LEL è stata quest’anno la più numerosa con più di 210 partecipanti. La settimana è stata, come sempre, un condensato di lavoro, formazione, profluvio di idee, programmazione, coordinamento ed esecuzione. «All’inizio è stato difficile aprirsi perché tu non conoscevi nessuno», dice Sarah Wright del College J. K. Mullen de Denver, «però mi sono subito resa conto che veramente c’è qualcosa che ci unisce tutti, quando chiediamo a San Giovanni Battista de la Salle di pregare per noi. Questo ha reso più facile aprirsi agli altri».
Ciò che i partecipanti hanno in comune è il fatto di crescere nella tradizione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondati da San Giovanni Battista de La Salle più di 300 anni fa. La missione dei Fratelli delle Scuole Cristiane è “dare un’educazione umana e cristiana al giovane, specialmente al povero”. Per esprimere semplicemente i valori portanti della missione educativa, ampiamente utilizzata nelle nostre scuole, è bene enunciare i cinque principi basilari che una scuola lasalliana deve impersonare. Questi principi sono: Fede nella presenza di Dio; Rispetto per tutte le persone; Attenzione per i poveri e per la giustizia sociale; Educazione di qualità; e vita di Comunità. Il convegno dei LEL offre agli studenti animatori delle rispettive scuole, l’opportunità di riunirsi per discutere su come gli alunni si lasciano guidare da questi principi e come gli stessi Animatori possono facilitare il compito.
Per tutta la settimana ogni studente ha partecipato ad un certo numero di lezioni e riunioni dove ogni gruppo riceveva un incarico particolare di coordinamento (presentazione di un ballo, un pasto, competizione). Da questo momento, gli studenti, estranei tra loro al momento di conoscersi, hanno imparato a lavorare insieme in modo positivo e creativo. Preghiera e liturgia, sketch e vita sociale, pasti consumati insieme e mini disco della sera, con un gran gala finale, sono state alcune delle tante attività che hanno permesso agli studenti di formare Comunità. Gli studenti sono stati anche guidati e illuminati da dotti conferenzieri appositamente invitati.
(Tanya Susoev)
Tanya Susoev, si è maturata al Sacred Heart Cathedral Preparatory di San Francisco, ora è una universitaria lasalliana che frequenta l’Università di San Diego.
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Wisconsin, USA - Incontro dei Giovani Lasalliani del Midwest: complimenti a Jeff Daffner ed all’intero gruppo di animazione del campus Roncalli-Manitowoc, per il pieno successo dell’incontro dei Giovani Lasalliani del Midwest, tenuto la settimana scorsa! Stare insieme ai bambini, essere a disposizione e sperimentare la calorosa ospitalità di Jeff e dei ragazzi del “Roncalli”, ha entusiasmato i nostri giovani ed è stato un bell’inizio per il nostro anno scolastico….
Riportiamo un estratto dell’articolo pubblicato in Agosto dall’”Manitowoc Herald Time Reporter”: “più di cento studenti di scuola superiore e universitari fanno ritorno a casa con mente e cuore cambiati.
“I Giovani Lasalliani si sforzano di rispondere alla chiamata dei poveri attorno a noi. Madre Teresa disse che i poveri di beni sono più ricchi dei poveri in spirito” , ha dichiarato Sara Masarik, animatrice del centro “Roncalli”.
I Giovani Lasalliani servono nelle mense per i poveri, collaborano con “Habitat for Humanity”, curano un giardino all’interno della scuola per regalarne, poi, i prodotti frutti e si occupano dei ragazzi difficili sia al centro “Roncalli” che alla “San Juan Diego Middle School”, a Racine.
Masarik ha detto che gli studenti della “Roncalli” si occupano dei “poveri sociali” visitando coloro che non possono muoversi e coloro che vivono negli ospedali, e dei “poveri spirituali” mediante l’organizzazione di ritiri e con il servizio parrocchiale.
Il tema del campo era “semplicemente amore”, riflettendo l’invito di Madre Teresa: “spargete amore ovunque andate. Non lasciate che uno solo venga a trovarvi senza andarsene più felice”.
Potete leggere un articolo sull’incontro al seguente link
(Notizie - Distritto di Midwest) |
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