Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana

Roma, 31 gennaio 2006
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Notizie dalla scuola lasalliana di Betlemme… Una storia di pane spezzato: dal 7 al 18 dicembre 2005, otto alunni delle scuole lasalliane di Moribhan, Francia, hanno letteralmente condiviso il pane con 15 giovani studenti Palestinesi e 2 insegnanti della scuola lasalliana di Betlemme. Ciò che segue è un adattamento di un articolo redatto a partire da quella esperienza dal Fratello François Kerdoncouf, membro dell’equipe di pastorale della scuola agraria di Kerplouz, Francia.

A partire da un SOS lanciato nel mese di Aprile 2003 dalla scuola di Betlemme al fratello François, la scuola di Kerplouz ha progettato iniziative di solidarietà con i giovani Palestinesi di Betlemme. I giovani di Kerplouz erano letteralmente assetati di imparare tutto su Betlemme (che significa “casa del pane”, in Ebraico) e sugli studenti di laggiù. Dall’inizio della famosa Intifada, non c’è stato più turismo a Betlemme, niente lavoro e le distese di alberi d’olivo devastate dalla costruzione del famoso “Muro”.

Tutti, a Kerplouz, si sono mobilitati per contribuire ai progetti solidali, inviare messaggi di posta elettronica e lettere a Betlemme e tradurre e diffondere quelli che provenivano da laggiù. 10.000 euro sono stati inviati a Betlemme e si è pensato alla possibilità di invitare i Palestinesi a Moribhan. Il Consolato Francese ha pagato il viaggio, l’amministrazione cittadina di Moribhan i trasporti e gli studenti sono stati ospitati gratuitamente nelle case delle famiglie di Moribhan. Maher, il coordinatore francese della scuola di Betlemme continuava a ripetere: “viviamo in una prigione a cielo aperto, al calore del sole”.

È stato un segno di fraternità e di comunione di vita, vedere i giovani palestinesi, cattolici, ortodossi ed islamici, condividere i banchi della chiesa cantando insieme l’inno a San Giovanni Battista de la Salle. “Venire qui è segno di fraternità”, ha detto Maher, “con musulmani e cristiani che condividono i valori Lasalliani”.
(Fr. François)

Visita Pastorale del Superiore Generale alla Regione della Spagna & del Portogallo (ARLEP): Fratel Alvaro ha iniziato il 14 gennaio la visita pastorale alla Regione dell’ARLEP. Nell’incontro con i Fratelli e i Laici ha illustrato vari punti che includono quelli già presentati nella Lettera Pastorale annuale. Egli ha esortato a promuoverei rapporti di fraternità tra i membri delle loro comunità educative come un elemento caratterizzante della Scuola Lasalliana. "Con questi rapporti di fratellanza noi ci aiutiamo reciprocamente nell’impegno di mettere alla portata dei giovani i mezzi di salvezza personale. Giovani in cui dobbiamo credere, perchè sono loro che con le aspirazioni, le fragilità, le esigenze ci indicano il cammino attraverso cui Dio ci conduce."

Nell’incontro con i Fratelli ed i giovani animatori dei gruppi giovanili ha richiamato le parole di Giovanni Paolo II che affermava: “ i giovani sono i migliori evangelizzatori dei giovani “ e li ha sollecitati a svolgere le loro attività nella prospettiva della missione condivisa.

I centri delle Istituzioni di Cassà de la Selva, di Comtal e di Manlleu hanno in comune una caratteristica nelle loro attività: la collaborazione delle famiglie e dei vari organismi sociali cittadini. Tali Istituzioni si distinguono anche per l’opera svolta a favore degli emigrati e degli allievi in difficoltà nell’apprendistato. Per esempio, possiamo sottolineare che a Manlleu circa il 30% degli allievi hanno bisogno di un accompagnamento nei gruppi specifici per sviluppare con loro l’integrazione culturale o per l’attenzione ai diversi problemi di apprendistato.

Fratel Alvaro ha fatto visita anche ad una piccola istituzione, Cintra, che accoglie una sessantina di adolescenti i quali, avendo subito uno scacco nel sistema scolastico ordinario, hanno bisogno di un metodo adatto alla loro situazione. Il Superiore Generale ha molto apprezzato l’operato degli educatori ed ha messo in rilievo che tali istituzioni, come altre, tipo le Scuole San Miguel, sono un forte incoraggiamento per tutti i lasalliani perchè ci richiamano come il nostro carisma esiga di essere molto sensibili alle istanze dei nostri giovani.

Inoltre, ha visitato l’istituzione di Josepets dove sono state realizzate diverse attività pastorali, come Proide, gruppi di giovani, il gruppo Cercle con più di 400 membri che si dedicano a delle attività culturali secondo lo stile lasalliano appreso quando erano allievi lasalliani.

Fratel Alvaro ha avuto un incontro i 40 associati laici del Distretto: parecchi di loro appartenenti ai Signum Fidei, altri inseriti in altri gruppi che comprendono educatori di vari istituti.

La Visita Pastorale del Superior Generale all’ARLEP sta proseguendo fino al 23 febbraio e si concluderà dopo aver visitato i 7 Distretti della Regione.
(Fr. Juan Pablo Martin)

Volontari Lasalliani si riuniscono per un ritiro di metà anno: I Volontari Lasalliani 2005-2006 della Regione Stati Uniti/Toronto si sono riuniti a Goshen (New York), dal 13 al 15 gennaio 2006, per un week-end di ritiro. Essi hanno condiviso il proprio vissuto fatto di sfide e di successi, amicizia e humour, riflessione e preghiera, e hanno rinnovato la loro consacrazione alla missione (ministère) per il secondo trimestre dell’anno. Frère Jim Zullo, della Provincia (District) del Midwest, ha aiutato i volontari ad analizzare le proprie esperienze utilizzando le categorie di Frère Michael Franch: piede in avanti - mano disponibile - occhi aperti - cuore sveglio e spirito libero. Egli li ha pure aiutati a scoprire le correzioni che si impongono per la vita di comunità e per lo svolgimento del ministero.

I Volontari Lasalliani Claire Petroski e Jolleen Wagner hanno collaborato per mettere a punto una dichiarazione scritta che spiegasse ed esplicitasse come i Volontari fanno parte della Missione Lasalliana e come essi si vedono (sentono) associati alla Missione.

La maggioranza dei Volontari ha beneficiato dell’ospitalità delle Comunità della città di New York per una “serata in città”, prima di ritornare nei luoghi del loro impegno ministeriale.

Ecco alcune dichiarazioni dei Volontari:
- “Francamente, ogni volta che il nostro gruppo si riunisce, è una cosa magnifica”.
- “È stato il tempo ideale per mettere in relazione persone che pensano allo stesso modo”.
- “È stato veramente formidabile ascoltare le esperienze di ciascuno e accorgerci così che abbiamo in comune molti problemi”.
(Jim Ruck, della Direzione dei Volontari Lasalliani)

Protagonisti del Sogno Espresso Tailandese della Regione PARC per il 2020: Dal 27 al 31 dicembre 2005 ben 37 Fratelli Lasalliani e Suore della Regione Pacifico-Asia si sono riuniti a Pattayan in Tailandia, per un elaborare un progetto intitolato: "Bruci la Fiamma e la sua Luce si diffonda nel Mondo in mezzo ai Giovani."

Come risultato della loro elaborazione i partecipanti hanno accettato che il loro sogno per la Regione PARC comprendesse delle Comunità di Fratelli, di Suore e di Collaboratori Lasalliani “ senza frontiere “ dei ministeri per l’educazione che offrano spazi di accoglienza ed un senso di appartenenza, come l’apertura a gruppi di giovani emarginati, dei Lasalliani che rispondessero in modo creativo ai bisogni che si presentano ed una nuova struttura organizzativa capace di promuovere la cooperazione della Regione, l’interdipendenza e la solidarietà.

Il gruppo ha fatto propri diversi movimenti comprendenti l’attivazione di un Centro di Formazione Lasalliana per la Regione, la messa in atto di un gruppo mobile di formazione Lasalliana che beneficiasse del supporto dei media, l’identificazione di persone da poter formare come persone-risorse nelle varie sfere, la realizzazione di una Comunità Lasalliana Internazionale composta da Fratelli, Suore, Collaboratori, in vista dei settori più bisognosi, ed il supporto di una base di dati per l’individuazione delle necessità e la mobilizzazione delle risorse della Regione.

Il gruppo ha chiesto pure che tutti i programmi di Formazione Lasalliana comprendessero un accompagnamento interno per la formazione iniziale e continua, specialmente in termini di contro-cultura (sociologico), di profezia (teologico) e comprensivi di giustizia e di pace (ideologico).

Il Superior Generale, Fratel Alvaro Rodriguez, ed il Consigliere Generale, Victor Franco, erano presenti alla riunione. Il Fratel Michael French, Segretario della Formazione Continua, rese più agevole il programma fra gli intervenuti Fratelli David Miller, Yohan Soysa, Egbertus Joikul ed Armin Luistro. La presenza dei Fratelli David Hawke ed Aidan Kilty è stata altamente apprezzata dai partecipanti.
(Trasmesso da Fratel Tony Commins, Aidan Kilty e David Miller, pubblicato da Fratel Donald Johanson)

Il Distretto di Valencia-Palma De La Salle avvia il “Projecte Obert”, il primo dentro di accoglienza per minori a rischio nella Provincia di Valenzia: Il Distretto di Valencia-Palma de La Salle ha aperto, ufficialmente dal 23 gennaio, il “Projecte Obert” primo centro di accoglienza per minori a rischio nella Provincia di Valenzia. Con il centro collabora anche il Consiglio degli affari sociali della Generalitat Valenziana. A mezzogiorno si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione, presso il teatro della Scuola Professionale di Paterna.

Il “Projecte Obert” accoglie, dall’inizio dell’a. s. ad oggi, dodici adolescenti tra i 12 e i 17 anni. Questi ragazzi e ragazze, tra l’altro, frequentano l’Istituto La Salle di Paterna, la Scuola Professionale o la Scuola pubblica Cervantes.

All’inaugurazione era presente il Superiore Generale Fr. Álvaro Rodríguez Echeverría, accompagnato dal Visitatore Provinciale del Distretto di Valenzia-Palma Fr. Rafael Matas Rosselló, dal Consigliere Generale Fr. Juan Pablo Martín e dal Visitatore Ausiliare del Distretto di Valenzia-Palma, Fr. José María Valero. Tra le autorità presenti alla cerimonia si è notata la presenza di Alicia de Miguel, Consigliera degli affari sociali e di Francisco Borruey, Sindaco di Paterna.

Fr. Álvaro ha sottolineato, nella parte centrale del suo discorso di inaugurazione, l’impegno dei Fratelli e di tutti i lasalliani in favore dei diritti del fanciullo, degli adolescenti e dei giovani. Egli ha inoltre evidenziato che viviamo in un mondo in cui i giovani incontrano sempre più difficoltà a scoprire chi possa aiutarli a dare significato alla propria vita. Stare vicino a questi giovani ed aiutarli in questo, come anche facilitar loro il cammino verso la maturità e proteggerli fino a che non la raggiungano, spetta proprio alla Comunità lasalliana.

Con l’inaugurazione del centro “Projecte Obert” viene varata un’iniziativa nell’ambito dell’impegno sociale. Con essa si cerca di attenuare le insolvenze nei riguardi degli adolescenti più vicini, contribuendo alla loro crescita personale e professionale ed al loro inserimento nella società.
(Juan A. Sánchez, Dip. Comunicazione La Salle Valenzia-Palma)

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