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| Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana
Roma, 1 maggio 2007 |
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FERNWOOD - USA - LA RIUNIONE DELL’ISTITUTO LASALLIAN LEADERSHIP: Nel weekend tra il 15 e il 17 marzo, i lasalliani del nordest degli Stati Uniti, così come i partecipanti del Midwest e della California, si sono incontrati al Centro Conferenza Fernwood nel Pocono Montains della Pennsylvania, per la terza riunione di Cohort IV del LLI (Istituto Leadership Lasalliano).
Fr. Robert Bimonte, un membro del distretto di New York, che lavora come incaricato con la NCEA (Associazione Educativa Cattolica Nazionale), ha indotto il gruppo a considerare la maniera di come i partecipanti imparano e sulle molteplici informazioni ricevute. Mentre presentava l’ultima ricerca sull’argomento, Fr. Robert ha anche aiutato i lasalliani a riconoscere i meravigliosi pensieri di De La Salle, dopo 300 anni.
Simili sessioni erano anche state condotte per Cohort IV del LLI in Belleville nell’Illinois nel weekend tra il 29 e il 31 marzo e alla Russian River in California nel weekend tra il 22 e il 24 marzo.
Il prossimo congresso di Cohort IV del LLI sarà in luglio, quando il Rev. Kenan Osbourne e Fr. Robert Berger del Distretto di New York guideranno il gruppo sul tema della spiritualità degli educatori.
(Adattato dal sito web del Distretto di LI-NE)

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BETLEMME - PALESTINA - CI ASSOMIGLIANO, SONO COME NOI!: Il 13 marzo alcuni giovani palestinesi, nati e residenti in Israele, hanno fatto visita al campus dell’Università di Betlemme. Appena arrivati si sono mescolati agli studenti dell’università che li hanno accolti calorosamente e rumorosamente presso il Centro Socio Culturale. Non c’è stata la più piccola esitazione da nessuna delle due parti grazie alla lingua araba che li univa. “Comprendo tutto quello che mi dice, ma il suo accento è proprio strano” diceva Areef Jafari, rappresentante degli studenti dell’uni-versità, facendo riferimento a uno studente palestinese originario di Haifa che aveva apparentemente un accento assai particolare.
Molti degli arabi israeliani di Giaffa, Haifa, Nazareth e da tutto Israele non sono mai stati nella zona affidata all’Autorità palestinese. Visitando il Centro «Turathuna» - La nostra eredità palestinese, situato nella biblioteca dell’università, gli studenti d’Israele e della Cisgiordania hanno potuto esplorare e rivisitare insieme la loro eredità e la loro storia comune. Visitando il campus e poi durante il pranzo di mezzogiorno i giovani hanno avuto il piacere di condividere le loro esperienze e la loro vita di ogni giorno nella loro rispettive regioni. “Sono felice che l’università ci abbia dato l’occasione di incontrare queste persone, visto che a noi non è permesso di incontrarle a casa loro.”. E Ayah Beisy, dell’università, aggiungeva: «Dopo tutto, ci assomigliano, sono come noi!».
(Samer Hanania, Development Officer)
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BETHLEHEM - PALESTINE - LETTERA APERTA: Chi scrive queste parole crede che tutti gli uomini, su questa terra, debbano vivere insieme e spera il tempo in cui ciò avverrà.
Non ricordo quando i miei nonni abbiano vissuto in una casa di loro proprietà. Ma ricordo il tempo in cui i miei genitori hanno acquistato la loro prima casetta ed anche il momento terribile in cui la persero.
Non mi sarei aspettato di essere colpito direttamente dall’occupazione israeliana dei territori della West Bank. La mia storia comincia quattro anni fa. Lavoravamo duramente per trovare i soldi e costruire la nostra prima casa sulla terra che appartiene a mia mamma, terra ereditata da suo padre, terra situata nella cittadina di Beit Jala, vicinissima a Betlemme, nei Territori Occupati.
Era un gran passo per la mia famiglia e la nostra vita. Dopo due mesi di vita in casa, il governo Israeliano ha inviato un documento che convocava mio padre presso uun tribunale israeliano. Quando si recò lì, venne accusato di possedere un’abitazione illegale e ci ordinarono di chiedere il permesso di costruzione al governo Israeliano. Ma noi viviamo nei Territori Occupati, territori Palestinesi sotto l’Autorità Palestinese. I servizi essenziali, come luce ed acqua, li riceviamo dall’Autorità Palestinese ed abbiamo carte d’identità palestinesi.
Gli Israeliani hanno messo in prigione mio padre per un mese. Tre anni dopo ci hanno costretto ad abbandonare la casa e la demolirono. Ciò accadeva nel Febbraio 2005.
Mia madre e mio fratello minore andarono a vivere con i nonni. Mio padre, mio fratello maggiore ed io abbiamo vissuto in una tenda. Era l’inverno del 2005. so che qualcuno non mi crederà, ma successe proprio così.
Dopo tre mesi, la gente del villaggio raccolse i soldi perché ricostruissimo la casa, vicino alle macerie della prima. Abbiamo vissuto otto mesi in questa seconda casa. Il governo Israeliano ci invio gli stessi documenti. Questa volta andammo a chiedere il permesso del Governo. Eravamo costretti a ciò per il desiderio di continuare a stare nella nostra terra e nella nostra casa.
Scoprimmo che il Governo Israeliano voleva impadronirsi della nostra terra: rifiutarono, infatti, la nostra richiesta.
In questi otto mesi trascorsi alla disperata ricerca del permesso del Governo Israeliano per tenerci la casa nei Territori Occupati sotto l’Autorità Palestinese, abbiamo cercato invano di mantenerne il possesso. Eravamo soli ed il governo Israeliano ha usato la legge contro di noi: so che non farebbero lo stesso con gli Israeliani.
Sono venuti con i loro bulldozer il 12 Dicembre 2006, hanno demolito la casa per la seconda volta.
Oggi, Aprile 2007, ad un chilometro dalla nostra terra, il governo Israeliano sta costruendo il Muro di Separazione. Non so se la nostra terra continuerà ad essere per noi. Non so se io e la mia famiglia troveremo un posto per vivere, ma crediamo di trovare tante persone buone a questo mondo, specialmente in Palestina ed Israele. Se vogliamo cercarle, le troveremmo al di qua ed al di là del Muro di Separazione.
Spero che ciascuno di coloro che vivono nel resto del mondo ascolti le parole della gente e non quelle dei due stupidi governi. Sappiamo che la pace non verrà da Muri, soldati o governi. Ci sarà pace quando la gente vivrà insieme e si torni alla legge dell’Umanità.
(AlMuataz,
alunno del primo anno )
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DISTRETTO DI LWANGA – SUD AFRICA - GIORNATA DEL CAMERATISMO E CAMPO SCUOLA GIOVANILE LASALLIANO: Le Signore Dena Hanouch e Marj Krankshaw hanno partecipato insieme a 30 studenti del De la Salle Holy Cross College, all’annuale giornata del Cameratismo, organizzata dal Club dei Lions. Gli studenti hanno formato coppia con portatori di handicap psico fisico e li hanno accompagnati e aiutati nelle varie attività. Il programma prevedeva tra l’altro: il maquillage, le costruzioni di sabbia, il gioco delle mele, i cassieri ecc.
Tutti hanno goduto di questa giornata meravigliosa soprattutto quando Ronald Macdonald ha iniziato il suo spettacolo. Gli studenti del De La Salle hanno ottenuto due dei tre premi che sono stati offerti ai migliori “accompagnatori” della giornata. Questi hanno saputo lasciare momentaneamente i loro impegni per dedicarsi durante l’intera giornata ad aiutare un “amico”. I premiati sono stati Diogo Barendse, Luke Jackson ed anche Kelsey Raymond. Tutti gli studenti però, hanno saputo incarnare il motto della scuola “Sii il Primo nel Servire”.
CAMPO SCUOLA GIOVANILE LASALLIANO:Gli studenti di tre scuole Lasalliane del Sudafrica - De la Salle Holy Cross College (Victory Park), La Salle College (Roodepoort) y St. Brendan's (Dwars River) - hanno partecipato ad un Campo scuola Giovanile Lasalliano durante il fine settimana del 23-25 marzo. La Signora D. Hanouch del De la Salle Holy Cross College, Fr. Thomas e la Signora J. Potgieter del La Salle, insieme a Fr. Michael del St. Brendan's hanno accompagnato gli alunni delle tre scuole Lasalliane.
La Signora Hanouch del De la Salle Holy Cross College insieme con una équipe di giovani animatori del CFC Youth for Christ, hanno diretto il Campo scuola. Tra le varie attività in questo fine settimana ci sono stati: giochi, preghiere, lodi e liturgie, conferenze, riflessione personale e tempo di meditazione, in coppia e anche da soli, secondo i suggerimenti degli organizzatori. Sabato, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di accostarsi al sacramento della riconciliazione con Padre Bruce David.
È stato organizzato anche un laboratorio sui Giovani lasalliani, dove ogni scuola ha presentato ai partecipanti, i progetti e le iniziative in atto. Sono sorte idee nuove su come i lasalliani possono sviluppare la missione di San Giovanni Battista de La Salle “per il servizio dei poveri e dei giovani”. Domenica, i genitori si sono riuniti con i figli per una commovente condivisione di lettere scritte reciprocamente, cui è seguita la celebrazione della Santa Messa celebrata da Padre Luke. I partecipanti sono stati concordi nel manifestare che essi “... avevano sfruttato pienamente quel fine settimana” e si domandavano quando sarebbe stato il seguente! ! ! Con le parole di San Giovanni Battista de La Salle: “VIVA GESU’ NEI NOSTRI CUORI! SEMPRE! ”

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