Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana

Fratel Alvaro Rodríguez Echeverría, FSC
Superiore Generale

Rome, 2 ottobre 2007

BEATIFICAZIONE DI 58 FRATELLI DELLE SCUOLE CRISTIANE

"Hanno vinto per mezzo del sangue dell'agnello e grazie
alla testimonianza del loro martirio,
poiché non diedero importanza alla propria vita,
fino a sfidar la morte"

(Ap. 12, 11)


Cari Fratelli e membri della Famiglia Lasalliana,

con grande gioia la Chiesa universale si prepara a celebrare il giorno 28 ottobre del corrente anno la beatificazione di 498 martiri. Di essi, 58 sono Fratelli delle Scuole Cristiane. Tutti diedero la vita in difesa della loro fede e della loro identità religiosa durante la persecuzione religiosa che ebbe luogo in Spagna tra gli anni 1934 e 1939. Il luogo della beatificazione sarà Roma, la città che tante vicende ha conosciuto e che più di ogni altra, ci ricorda il martirio dei primi cristiani.

Tra i nuovi beati ci sono 2 Vescovi, 24 Sacerdoti diocesani, 462 membri maschili e femminili di Istituti di Vita Consacrata, 1 Diacono, 1 Suddiacono, 1 Seminarista e 7 Laici, distribuiti in 23 Cause. La maggior parte sono spagnoli, 5 però sono di altre nazioni e tra questi vi sono 2 Fratelli delle Scuole Cristiane nati in Francia.

Senza dubbio, si tratta di una delle beatificazioni più numerose nella storia della Chiesa, e ad essa l'Istituto del La Salle contribuisce col quarto gruppo più numeroso. I primi martiri di quella persecuzione ad essere beatificati e in seguito canonizzati furono i nostri 8 Fratelli di Turón e Fratel Jaime Hilario; dopo vennero quelli di Almería, di Valencia e ora, di nuovo, riceviamo la grazia della beatificazione di altri 58.

In tutti i paesi e in tutti i tempi, il martirio offre sempre letture e interpretazioni differenti, però soltanto le persecuzioni religiose hanno martiri. Chi conobbe da vicino queste persone e i nostri Fratelli in particolare, può riferire le ragioni autentiche per le quali essi diedero la loro vita. Tutti affermano e testimoniano la  forza la loro fede nel dichiarare la loro condizione di credenti e di religiosi. Prima della morte furono incarcerati, torturati e condannati senza colpa né processo alcuno; altri respinsero le proposte di rinunziare alla loro identità di religiosi, di abbandonare la scuola o la comunità nella quale stavano in cambio della vita, ma non lo fecero.

Tutti preferirono morire e lo fecero eroicamente, perdonando i loro assassini e proclamando Cristo unico Re e Signore della loro vita.

Con la loro beatificazione i nostri 44 Fratelli delle comunità di Barcellona del Distretto di Catalogna, i 4 di Consuegra (Toledo), i 5 di Santa Cruz de Mudela (Ciudad Real) e i 5 di Lorca (Murcia - Cartagena) del Distretto di Madrid, si trasformano per noi in autentici Segni di Fede e di Carità, e contemporaneamente ci annunziano la loro Speranza in un mondo più giusto e fraterno, dove la vita sia sempre difesa e dove la libertà di espressione religiosa sia sempre rispettata.

Lo spargimento del sangue dei martiri per Cristo è considerato dalla Chiesa come il dono supremo e la prova maggiore di carità. Come discepoli di Gesù Cristo, nessuno di essi amò tanto la sua vita da temere la morte; tutti siglarono col loro sangue la parole del Maestro: nessuno ha amore maggiore di colui che dà la vita per i suoi amici. Come discepoli di San Giovanni Battista de La Salle, ciascuno di loro seppe ancora rispondere all'impegno di essere sempre disposti a dare la vita per i ragazzi ai quali insegnavano (Md 198, 2).

Fratelli e membri della Famiglia Lasalliana, che la testimonianza dei nostri martiri alimenti la nostra Fede nella sequela di Gesù, Agnello Pasquale, che accettò liberamente la sua morte per la nostra salvezza, e rafforzi anche il nostro Zelo per l'educazione delle nuove generazioni, perché tutti gli uomini possano vivere come figli e figlie di Dio e come fratelli e sorelle, rispettantosi e vivendo in pace gli uni con gli altri.
Ringraziamo tutti coloro che, nel corso di molti anni, hanno lavorato e sostenuto la responsabilità dei diversi processi di beatificazione, sia in Spagna che a Roma, e che ora vedono ricompensato il loro lavoro.

Prepariamoci nella maglior maniera possibile a vivere e a partecipare a questa grande festa della Chiesa e dell'Istituto. Uniamoci nel ringraziare Dio per il dono dei nuovi martiri. Che, attraverso la loro intercessione, Dio ci conceda, come frutto della loro beatificazione, la grazia della fedeltà alla nostra vocazione di Fratelli o di Laici Lasalliani. Che la Vergine Santissima, Regina dei Martiri, ci dia la forza nei momenti difficili della vita e benedica la Missione che, tutti uniti, stiamo portando avanti in tutto il mondo, per la maggior gloria di Gesù Cristo, suo Figlio.

Saremo ben felici di dare il nostro saluto e accogliere i pellegrini lasalliani che verranno a Roma e alla nostra Casa Generalizia per questa felice occasione.

Fratel Alvaro Rodríguez Echeverría, Superiore Generale

Se avete notizie che desiderate sottoporci per la pubblicazione, inviatele per email a:
lasallew@lasalle.org

Site Meter