A Roma convegno nazionale dei giovani lasalliani su senso e valore dell’accoglienza «Fare casa», una ricetta di condivisione: «Dove c'è La Salle, c'è casa». Questo il grido di benvenuto che ha accolto oltre 150 ragazzi partecipanti al IV convegno nazionale del Movimento giovani lasalliani che si è tenuto dal 9 marzo a ieri presso la casa generalizia dei Fratelli delle scuole cristiane a Roma. Quattro giorni d'intenso lavoro per riflettere sul tema del «fare casa» mettendo al centro i piccoli e i poveri a partire dall'esperienza di rottura di San Giovanni Battista De La Salle, patrono di tutti gli educatori, che scelse di fare casa imitando lo stile di Dio vendendo la sua abitazione, nella quale le relazioni erano configurate intorno al privilegio e al potere, per dar vita ad altre «case» dove il servizio e l'accoglienza del bisognoso fossero la regola prima.
Nella mattinata di venerdì suor Paola Paoli, responsabile della Masseria Raucci a Napoli, una casa per persone sieropositive, e Anna Chiara Gambini, giovane madre impegnata in parrocchia, hanno condiviso con i ragazzi le loro differenti esperienze di «fare casa» con i più bisognosi. Alcuni giovani lasalliani italiani hanno inoltre presentato i diversi progetti di doposcuola che li vedono impegnati nelle periferie di alcune città italiane nel servizio educativo dei bambini.
«Il fatto - ha spiegato fratel Matteo Mennini, responsabile italiano del movimento - che negli ultimi anni molti giovani si siano coinvolti in esperienze di comunità a servizio dei più bisognosi nell'educazione, tema di grande complessità e di grande attualità, è un segnale di questa stagione ecclesiale che vede le ultime generazioni protagoniste nella fantasia della carità. Il tema della casa vuole ribadire fortemente il ruolo profetico dei giovani a sognare e costruire un mondo in cui lo spazio globalizzato del pianeta non sia il risultato drammatico delle differenze di colore, sesso, cultura, religione, ma l'esperienza bella e coraggiosa del riconoscersi fratelli perché figli di Dio». Il convegno è stato anche l'occasione per i giovani lasalliani di prepararsi al grande evento della prossima estate. Dal 25 al 31 luglio, infatti, verrà ospitato a Roma il secondo Simposio internazionale del Movimento giovanile, ad un anno dal Capitolo generale del 2007.
La prima edizione fu celebrata nel Quebec con la costituzione del Consiglio internazionale che da quattro anni riflette sull'identità del giovane lasalliano, basata su fede, comunità e servizio educativo dei poveri. «I nostri giovani - ha sottolineato nel suo intervento fratel Enrico Muller, animatore della commissione Diritti dei bambini - incarnano un movimento liberatore ed esodale perché nella carne della loro storia e nella storia della loro generazione mantengono una tensione missionaria rivolta alla marginalità sociale ed educativa. A livello mondiale l'attenzione ai poveri e le forme di vita comune tra giovani stanno generando fruttuose esperienze di convivenza religiosa. Non sono pochi, infatti, i giovani appartenenti alle differenti religioni che si ritrovano a condividere la loro quotidianità nel carisma educativo di La Salle».
(Gianluigi De Palo) |