BREVE STORIA DEL NOSTRO ISTITUTO
Una memoria, scritta a Rouen nel 1721, due anni dopo la morte di San
Giovanni Battista de La Salle, racconta in maniera succinta quello che
quest'uomo ha realizzato tra il 1679 e il 1719.
"Il signor De La Salle ... concepì il disegno di istituire delle scuole gratuite dove i figli degli artigiani e dei poveri potessero imparare gratuitamente a leggere, a scrivere e a far di conto, e ricevessero una educazione cristiana mediante catechismi e altre istruzioni fatte per formare buoni cristiani. A questo scopo egli radunò dei giovani non sposati. Si adoperò per farli vivere in maniera conforme allo scopo dell'Istituto e per far vivere l'esperienza dei primi cristiani ... compose per loro delle regole... "
L'approvazione formale dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane da parte della Chiesa fu data con la pubblicazione di un documento ufficiale, detto in casi simili bolla papale, denominato "In apostolicae dignitatis solio ". Disgraziatamente l'esistenza legale dell'Istituto in Francia cessò dal 1792 al 1805. Non ci fu che un piccolo gruppo di Fratelli che continuò ad esistere ufficialmente in alcuni Stati Pontifici e a Roma.
La rinascita della missione lasalliana in Francia segnò l'inizio di un secolo di straordinaria crescita nel suo paese d'origine, vide l'espansione di questa idea in35 nazioni e lo sviluppo di una politica missionaria ben oltre il concetto Lasalliano che i Fratelli avrebbero mai potuto prevedere. Da 160, il numero dei Fratelli, in Italia e Francia nel 1810, il numero dei Fratelli passò a 14.631 alla fine di un secolo il cui punto culminante fu la solenne canonizzazione del Fondatore in 1900.
Il profilo dell'Istituto, sotto la spinta della serie di "leggi di secolarizzazione" che colpirono la Francia dal 1904 al 1912, cambiò in maniera spettacolare. Le scuole furono spesso obbligate a chiudere in fretta, a seguito di una severa legislazione contro le congregazioni religiose che ne avevano la responsabilità. Queste leggi vietavano ai religiosi di possedere dei beni, di portare l'abito religioso e di vivere in comunità. Davanti a tali interdizioni alcuni religiosi furono pronti ad abbandonare questi aspetti della loro vita precedente per salvare le opere. Altri considerarono ciò come un tradimento e perfino come un'«apostasia» e cercarono di continuare la loro vita religiosa fuori di Francia.
Il Belgio-Sud, il Canada e la Spagna furono all'inizio i principali beneficiari dell' espatrizione dei Fratelli, e questo evidenzia lo slancio dato da questi Fratelli alle comunità già esistenti in Argentina, Ecuador, Egitto, come pure la fondazione delle opere che avrebbero dato vita alla nascita delle Province in Brasile, a Panama, in Africa del Nord e in Australia.
Dopo il 1966, anno in cui l'Istituto conobbe il più grande numero di Fratelli di tutta la sua storia, ci fu un periodo di rapido declino durante il quale una parte dei suoi membri decise, per ragioni diverse, di abbandonarlo. Nello stesso tempo ci fu una forte diminuzione nei nuovi ingressi, per cui il numero dei Fratelli del 1986 non rappresentava che all'incirca la metà di quello del 1966. Tuttavia, in modo paradossale, le opere apostoliche di cui l'Istituto era responsabile nel 1986 erano più numerose a causa della crescita della Famiglia Lasalliana.
Oggi i Fratelli assistono insieme a 60.000 collaboratori secolari a più di 700.000 studenti in 85 paesi.
Può leggere una storia leggermente estesa presa da "La missione Lasalliana di educazione umana e Cristiana" nella nostra sezione delle pubblicazioni. |