L’avventura educativa di De La Salle in un musical

L’avventura educativa di De La Salle in un musical

All’Istituto De Merode lo spettacolo dedicato al fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, a 300 anni dalla morte. Sul palco 40 attori, dagli 11 ai 50 anni

All’Istituto De Merode lo spettacolo dedicato al fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, a 300 anni dalla morte. Sul palco 40 attori, dagli 11 ai 50 anni

Un musical, “Toucher les Coeurs”, completamente originale, testo e musiche, sul fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, san Giovanni Battista De La Salle. È lo spettacolo che va in scena domani, giovedì 28 marzo, alle 21 all’Istituto De Merode di piazza di Spagna, con repliche gratuite (su prenotazione) il 29 marzo alle 21 e il 30 alle 17. A promuoverlo, il laboratorio teatrale “il quadriportico”, del Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode, in occasione del tricentenario della morte del santo patrono degli educatori. Gli autori sono Matteo Bellagamba, ex-alunno, che ha scritto il copione, e Andrea Stocchino per le musiche. 40 gli attori, dagli 11 ai 50 anni, con uno staff sperimentato di registi, attrezzisti, scenografi, coreografi, costumiste, tecnici, tutti del laboratorio. Una lettura senza vecchi stereotipi, con fantasia e un pizzico di follia, che ripropone con vigore e fedeltà l’entusiasmo delle origini.

Nello splendore della Francia del Re Sole, in pochi si accorgono della miseria in cui vive la maggior parte della popolazione o si interessano dell’ignoranza in cui vengono lasciati larghi strati sociali. La situazione è ancora più grave per i fanciulli, lasciati in mezzo alla strada o avviati al lavoro senza nessuno scrupolo, spesso sfruttati e maltrattati. I casi strani della vita portano un giovane di una famiglia di media nobiltà, già avviato verso una promettente carriera ecclesiastica e magistrale, a occuparsi di scuola e di educazione. Senza rendersene neanche conto, dà così inizio al movimento che porterà alla nascita della scuola moderna. Affrontando incomprensioni, accuse, crisi, riesce a radunare intorno a sé un team di maestri, che, sfidando i tempi, dà origine alla scuola popolare.

Un lavoro serrato, per Bellagamba, dalla lettura delle biografie alla visione del film, allo studio delle lettere messe a disposizione dalla Curia Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane. «Sono rimasto profondamente colpito dal pragmatismo di De La Salle. Un vero professionista dell’educazione. Intercettava i problemi e offriva soluzioni concrete generando cambiamenti epocali: dall’insegnamento del francese al posto del latino all’organizzazione degli alunni in classi, alla modifica dell’orario scolastico, Docenti come educatori, testimoni di fraternità e guide spirituali. Si spende in prima persona contro il lavoro minorile creando le scuole a indirizzo tecnico, commerciale e professionale. Indica persino la distanza adatta dal banco e con quale postura non stancare i ragazzi. Sul disturbo dell’attenzione, oggi così frequente, già nel 1700 suggerisce pause tra una lezione e l’altra e dinamiche per il coinvolgimento dei ragazzi meno attenti».

Le musiche e le canzoni, dal sapore rock, mettono in evidenza l’energia spirituale e umana che guidava De La Salle ma anche i suoi drammi, le decisioni coraggiose, i dubbi. Non mancano i momenti lirici, nei quali si vuole sottolineare il soffio dello Spirito e la presenza di una mano provvidenziale che guida gli eventi. «Lo spettacolo ha richiamato l’entusiasmo degli alunni e la voglia di partecipare anche da parte di ex-alunni del De Merode», sottolinea il direttore fratel Alessandro Cacciotti. «Una provocazione nata per gioco, divenuta cammino di conoscenza e comprensione di un carisma vivo, dono prezioso». Lo conferma anche Valentina, 16 anni, parte del cast, che parla di «un’esperienza meravigliosa. Musiche davvero coinvolgenti per un tema importante, godibile da chiunque. Il testo mi ha colpito poiché esprime concetti profondi che portano oltre il mero racconto biografico».  Per Vittoria, 11 anni, «è giusto fare uno spettacolo sul fondatore. Sono stata molto felice di recitare con ragazzi anche più grandi di me – aggiunge -. La sua storia mi ha insegnato molto. Credo che De La Salle abbia fatto un gran lavoro migliorando le scuole e aiutando i bambini poveri. Se è stato difficile per noi attori rappresentarlo non posso immaginare quanto lo sia stato per il vero De la Salle vivere tutto questo».

Per informazioni e prenotazioni: www.lasalleitalia.net.

Di Laura Galimberti
https://www.romasette.it/

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