Fratel Léo Egli: in una strada di Neuchâtel, la posa di una targa commemorativa

Fratel Léo Egli: in una strada di Neuchâtel, la posa di una targa commemorativa

“Ci sono persone il cui eccezionale impegno verso il prossimo merita di essere messo in luce. Fratel Leo era una di quelle persone che hanno dedicato la propria vita agli altri, lavorando nelle strade della nostra città, nelle prigioni e negli ospedali, per donare un ascolto attento e un aiuto prezioso alle persone in difficoltà”.

È con queste parole che la città di Neuchâtel ha invitato la popolazione a partecipare alla posa  di una targa commemorativa in memoria di Fr. Leo. A soli 10 anni dalla sua morte, l’inaugurazione ha avuto luogo il 18 ottobre 2017 in Rue Fleury, dove si trova la “Lanterna”, la cappellania ecumenica delle strade, per la cui creazione Fr. Leo ha dato un impulso decisivo. Ha incoraggiato anche altri ad assumere impegni simili, che proseguono grazie a coloro che ne hanno beneficiato per primi.

Il clima soleggiato e mite ha permesso la presenza di un gran numero di partecipanti, tra cui persone in situazioni di disagio, ex studenti provenienti sia da luoghi limitrofi che da lontano, trenta membri della sua famiglia. Grande complementarità tra le quattro testimonianze piene di tenerezza e umorismo:

– Fr. Richard Böhi ha condiviso alcuni fioretti e aneddoti su Leo, ecco un esempio: Il presidente del Tribunale chiede a Leo, testimone in aula: Signore, qual è la sua professione? E Leo rispose: Pensionato. Il Presidente: è una perdita per la Repubblica!

– Jean-Claude Zumwald, presidente della Dorcas Association, che gestisce la cappellania ecumenica delle strade, ha fornito alcuni dettagli su cosa sia una cappellania di strada ed il  perché di una targa commemorativa “che non sia banale”.

– Il signor Yves Conne, animatore volontario, ha ricordato in modo molto profondo e con grande calore umano quello che Leo era per lui: riconoscenza e gratitudine.

– Il signor Thomas Facchinetti, consigliere comunale, direttore della cultura e dell’integrazione cittadina, ha portato il messaggio dell’Autorità comunale. Quest’ultimo non ha esitato a parlare sia di San Giovanni Battista de La Salle che dell’impegno umano di Leo, motivato dalle sue convinzioni religiose e dalla sua spiritualità. Ha anche menzionato l’importanza, per una città come Neuchâtel, di avere una targa commemorativa: “Una targa nello spazio pubblico è anche segno della presenza di valori e principi come libertà, responsabilità e generosità. Se la strada appartiene a tutti, vivere in essa non è poi così facile. La targa ricorda valori e principi in una strada chiamata Fleury. Considerando quanto Fr. Léo avesse amato la natura, il posto è assolutamente opportuno…. Fr. Léo ha svolto il proprio lavoro sia in famiglia che con la congregazione. Egli è parte di un’eredità trasmessagli e da lui stesso portata avanti. Nella nostra concezione di laicità, non si escludono le affermazioni o la presenza di convinzioni religiose o di spiritualità.”

Prima di svelare la targa, alcuni ex detenuti ed ex tossicodipendenti, così come persone in disagio esistenziale, hanno spontaneamente manifestato approvazione circa le osservazioni fatte o prendendo il microfono per esprimere brevemente la propria gratitudine a Fr. Leo, o semplicemente portando fiori.

Al termine della celebrazione ufficiale, il Comune ha proposto un ricevimento d’onore, momento di incontro bello e gratificante. Ecco la testimonianza di un fratello:

“L’atmosfera di questa cerimonia è stata particolarmente evocativa della traccia lasciata da Leo. Abbiamo potuto vedere i presenti uniti nell’amicizia, nella pace, indipendentemente dalle differenze di status sociale; il ‘popolo della strada’ accanto ai ‘funzionari’.

Giornata meravigliosa ed indimenticabile!

Fr. Richard Böhi

 

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