Fr. Robert Schieler FSC

Fr. Robert Schieler FSC

Cari Fratelli, partner, studenti e tutti i membri della Famiglia Lasalliana,

In attesa del 2019, Anno delle Vocazioni  Lasalliane siamo stati “di accompagnamento” – attraverso i social, i media e le comunicazioni ufficiali – durante gli ultimi cinque anni della vita di de La Salle. Durante gli ultimi due anni della sua vita, ha lavorato su come completare la Spiegazione sul Metodo di Preghiera Interiore, ha riveduto La Regola e la Guida delle Scuole, ha servito come cappellano a St. Yon, ha continuato a scrivere numerose lettere e sostenuto l’autorità del Fratello Superiore, Barthelemy.  I suoi ultimi anni sono stati caratterizzati dalla generatività; cioè, una preoccupazione fraterna per la futura generazione di Fratelli.

Ho assistito ad un simile spirito di generatività in molti Fratelli e Partner di tutto l’Istituto, e più recentemente, durante la mia visita pastorale in Europa e nel Mediterraneo (RELEM). Molti Fratelli e Partner anziani rimangono attivi nella missione, i Fratelli e i Collaboratori nel pieno della vita stanno escogitando energicamente, pedagogie contemporanee basate su principi lasalliani. La loro preoccupazione primaria per la prossima generazione di lasalliani li spinge a sviluppare strategie per assicurare che le nostre comunità educative continuino a essere esperienze formative centrate sullo studente, radicate nella fede e intrise dei valori del Vangelo.

Nel corso della sua vita Giovanni Battista de La Salle ha posto l’accento su una forte vita di preghiera ed ha formato i suoi Fratelli ad essere uomini di Spirito. Non a caso, l’ultimo suo libro è stato la Spiegazione sul Metodo di Preghiera Interiore. In occasione del 350° anniversario della nascita del Fondatore, San Giovanni Paolo II ha scritto:

Il segreto di Giovanni Battista de La Salle è il rapporto personale e vivo che ha mantenuto con il Signore nella meditazione quotidiana, una fonte da cui ha tratto l’audacia inventiva che lo caratterizzava. Dall’ascolto di Dio, ha ricevuto l’illuminazione che gradualmente gli ha permesso di discernere i bisogni urgenti del suo tempo, in modo che potesse rispondere in modo adeguato.

Possiamo onorare il nostro santo Fondatore emulando il suo amore per la preghiera e la meditazione, ponendoci spesso alla presenza di Dio per conoscere la sua volontà per la nostra missione di educazione umana e cristiana. La contemplazione della presenza salvifica di Dio e del progetto di Gesù per il Regno di Dio ci riempia di inventiva, audacia e generatività, in modo che possiamo rispondere – oggi e in futuro – alle esigenze educative dei bambini e dei giovani emarginati, vulnerabili e abbandonati.

Fratel Robert Schieler, FSC
Fratello Superiore

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