Missione Darién 2018

Missione Darién 2018

Lo scorso mese di giugno, 40 giovani studenti della Scuola De La Salle di Panama City, che si preparano a far parte della delegazione de La Salle per la Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà in questo Paese dal 22 al 27 gennaio del prossimo anno, hanno avuto l’opportunità di incontrarsi con 5 comunità di Metetí, nella provincia di Darién, Panama (Arretí, Bijagual, Aruza Arriba, Buenos Aires, Sansón Arriba), dal 3 al 6 giugno.

I giovani lasalliani sono stati ricevuti nella cattedrale di Darién, prendendo parte ad una celebrazione eucaristica di invio. Si sono uniti a questa accoglienza anche i giovani che si stanno preparando per la Giornata Mondiale della Gioventù del Vicariato Apostolico di Darién. Sono stati anche intervistati da radio “La Voz sin fronteras”, trasmessa in tutta la provincia e appartenente al Vicariato Apostolico di Darién. Hanno collaborato la Fondazione Sembradores de Esperanza per l’alloggio e il cibo, la Chiesa cattolica e gli agenti del Servizio nazionale di frontiera per i trasporti e la sicurezza.

L’esperienza di missione si è svolta durante 4 giorni nei quali i giovani hanno conosciuto la realtà precaria che le persone vivono in quelle comunità. Nei diversi luoghi essi hanno visitato le case portando la Parola di Dio e un messaggio di incoraggiamento e conforto, hanno svolto lavori pratici di supporto in alcune scuole e oratori e guidato momenti di catechesi con i bambini e i giovani della comunità. Un particolare evento si è svolto nella comunità di Aruza Arriba nella quale il patrono è il nostro Santo Fondatore, San Giovanni Battista De La Salle: una sua immagine e una preghiera sono state consegnate ad ogni famiglia affinchè lo potesse invocare.

Questa esperienza ha motivato i giovani ad essere cristiani cattolici in azione che cercano di seguire e servire Dio nelle persone che ne hanno più bisogno, e in questo modo rendono vive le parole che Papa Francesco rivolge ai giovani quando dice “Voglio che la Chiesa vada per strada, per difenderci da ciò che è mondano, dalle comodità, dal clericalismo, da qualunque cosa sia chiusa. Le parrocchie e i collegi devono uscire, se non escono, diventano una ONG e la Chiesa non può essere una ONG”.

Dopo l’esperienza in queste comunità vulnerabili, i giovani sono rientrati riconoscenti, toccati dalla realtà che vivono gli altri, motivati a valutare l’opportunità che hanno, disposti a servire per tutta la vita e ad essere LASALLIANI SENZA FRONTIERE.

Juan C. Santos FSC

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