Adriana Bolaños: “La fratellanza significa essere e stare al servizio degli altri”

La “Riflessione Lasalliana” n. 12, proposta per il periodo 2026-2027, ha come tema centrale l’imperativo di costruire un mondo fraterno e, proprio in merito al valore della fraternità, abbiamo dialogato con Adriana Bolaños nella rubrica LaSalleOrg Interviews. 

Adriana è messicana, fa parte del Consiglio Internazionale dell’Associazione e della Missione Educativa Lasalliana (CIAMEL) ed è una delle autrici della “Riflessione Lasalliana” n. 12 insieme a Fr. Rafael Cerón.

A partire dal riconoscimento dell’altra persona

Alla domanda su cosa significhi la fraternità, Adriana afferma che «la fraternità è il riconoscimento dell’altra persona. È guardare ciascuna delle persone che incontriamo per quello che sono e per quello che possono diventare. È riconoscere sempre la loro dignità e lottare per essa. È anche uno sguardo che arriva in profondità, partendo da ciò che la persona è, per poterla accompagnare nel suo cammino (…). Quindi, la fraternità è essere e stare con l’altra persona, per gli altri».

Dal punto di vista educativo, la Riflessione Lasalliana affronta il tema della pedagogia della fraternità, che, secondo le parole di Adriana, suggerisce «uno stile di relazioni vicine che stimolano dinamiche di crescita e che ci spingono, ad esempio, a creare ambienti di pace, in cui la persona si senta guardata, ascoltata e presa in considerazione». 

Questo rapporto stretto e affettuoso permette di creare percorsi e ambienti di libertà che contribuiscono alla formazione delle persone. «Già la Dichiarazione sulla missione educativa lasalliana affermava – commenta Adriana – che essi diventano agenti educativi». E «questa è la pedagogia della fraternità: che i nostri rapporti favoriscano la crescita dell’altra persona».

Trasformare la società

Si tratta, quindi, di relazioni che vanno oltre e generano dinamiche di crescita. E «questo ci apre alla solidarietà», sottolinea Adriana, poiché «alla ricerca di modi per partecipare alla trasformazione della società, alla creazione di reti in cui possiamo fare la differenza». In questo modo, «al posto dell’indifferenza, al posto della cultura dello scarto, costruiamo comunità, costruiamo relazioni profonde in cui imparo ad ascoltare e a vedere le altre persone, nelle altre realtà. E così, cerco il modo di migliorare il mondo in cui viviamo». 

Così, la Riflessione Lasalliana n. 12 non solo ci ricorda la centralità della fraternità nella missione educativa lasalliana, ma ci invita a viverla e a condividere le più diverse esperienze che si realizzano nelle varie opere lasalliane. «E questo è anche l’invito che vogliamo rivolgere con questo documento», afferma Adriana, «affinché ci condividiate tutte quelle esperienze vissute nelle vostre comunità, nelle istituzioni, nelle opere lasalliane in tutto il mondo, e ci mostriate esempi di pedagogia della fraternità». 

«Credo che il punto di partenza sia creare comunità in cui si respirino relazioni profonde, rispetto e ascolto, in cui si creino quelle esperienze condivise che poi ci spingano a voler far sì che molte più persone vivano in questi ambienti sicuri e armoniosi, dove la persona possa realizzarsi, possa sperimentare spazi di sicurezza e di felicità e, infine, scopra il senso della propria vita», conclude Adriana Bolaños.

Ti invitiamo a guardare l’intervista ad Adriana Bolaños su LaSalleOrg Interview.