«CasArcobaleno», la casa dell’arcobaleno
Scampia è un vasto quartiere popolare situato a nord di Napoli. Costruito negli anni ’60 e ’70 per far fronte alla crisi abitativa che affliggeva Napoli, il «quartiere» si è trasformato in pochi anni in una zona emarginata ed estremamente violenta a causa della conquista del territorio da parte della mafia napoletana, la Camorra.
Ancora oggi, circa 80.000 abitanti vivono in questo territorio segnato da profonde disuguaglianze, ma anche da numerose iniziative educative e solidali che cercano di trasformare poco a poco l’immagine di una convivenza possibile. In questo contesto è nata la scuola CasArcobaleno, «la casa dell’arcobaleno».
Per comprenderne l’origine, occorre risalire al sinodo del 2003, quando i vescovi italiani presero atto delle allarmanti statistiche relative all’abbandono scolastico, in particolare in tre città italiane: Palermo, Bari e Napoli. I prelati espressero allora l’urgenza educativa e la necessità di una presenza dei religiosi nel cuore dei quartieri più poveri. Il capitolo dei Fratelli che seguì questo sinodo romano si occupò immediatamente della questione. Infatti, le famiglie, spesso alle prese con difficoltà economiche e sociali, faticano a credere che l’istruzione possa davvero cambiare il loro futuro. Nonostante l’impegno di insegnanti competenti nelle scuole pubbliche, l’accompagnamento degli alunni più vulnerabili rimane insufficiente. In questo territorio dominato dalle «Vele», quegli imponenti edifici diventati uno degli emblemi del degrado urbano e del dominio storico della Camorra, la questione dell’istruzione si presenta quindi come una sfida essenziale.
Il Fratello delle Scuole Cristiane Enrico Muller, originario di Napoli, si è subito offerto volontario al suo Superiore Generale e ai Fratelli del Distretto per la creazione di una scuola a Scampia; meglio ancora, per stabilirsi lì con e tra i poveri, al decimo piano di uno dei grattacieli del quartiere che confina con il complesso scolastico. Ben presto si sono uniti a lui il Fratello Raphaëlle Lievore, proveniente da Bari, e il Fratello spagnolo Martín Salvador. E così è nata la comunità.
CasArcobaleno si presenta così, dal 2004, come una «scuola della seconda opportunità». Quindici giovani, inviati esclusivamente dai servizi sociali, vengono qui accolti ogni giorno dalle 9:30 alle 15:30. Un team guidato oggi da Joseph e affiancato da sette persone, tra insegnanti, educatori e artisti (fotografi, designer…), offre un accompagnamento scolastico personalizzato, ma anche attività creative volte a restituire la fiducia e il gusto per l’apprendimento. Nel pomeriggio, i 15 studenti delle scuole medie lasciano il posto a una quarantina di giovani del quartiere che partecipano a sessioni di recupero e laboratori artistici. Il centro funziona tutto l’anno grazie al finanziamento del Distretto dei Fratelli italiani e alle donazioni; e accoglie regolarmente volontari provenienti da tutto il mondo nell’ambito del SEMIL (Servizio di Missioni Educative Lasalliane).
Al di là delle sue azioni concrete, CasArcobaleno incarna la speranza di una trasformazione sociale attraverso l’istruzione. A Scampia, un quartiere spesso ridotto alle sue difficoltà, queste iniziative testimoniano una vitalità umana e un desiderio di cambiamento che contribuiscono progressivamente a riscrivere la sua storia.
* Articolo scritto da Lionel Fauthoux. Pubblicato dal Distretto Francia e Europa francofona.