Congresso “Equis” – Le sfide dell’educazione nei difficili tempi in cui viviamo

Martedì 15 marzo si è tenuto il congresso “Equis – Una domanda sull’essere, il contesto e l’educazione” organizzata da La Salle al Teatro Goya di Madrid. Più di 300 persone hanno partecipato all’evento, che ha invitato a riflettere sulla necessità di reinventare l’educazione nei tempi dirompenti in cui viviamo. Presenti all’evento Alejandro Tiana, segretario di Stato per l’istruzione, e vari ministri e direttori generali dei ministeri dell’istruzione di diverse comunità autonome.

L’evento è iniziato con una breve danza sul palco ed una riflessione sulla necessaria sincronizzazione tra progresso ed educazione.

Dal primo intervento di Pedro Huerta, filosofo e segretario generale della Rete delle Scuole Cattoliche, basato su un viaggio a ritroso nella storia della filosofia per riflettere sul sé, si è passati al concetto di intelligenza artificiale a cura di Idoia Salazar, co-fondatrice e presidente dell’Osservatorio dell’impatto sociale ed etico dell’intelligenza artificiale (OdiseIA) e membro del team di esperti dell’Osservatorio dell’intelligenza artificiale del Parlamento europeo, la quale ha parlato di “[…] un mondo che sta avanzando veloce”, per cui “è importante riflettere su quali sono realmente i vantaggi delle tecnologie e come possiamo affrontarne i relativi rischi”.

L’esperto di geopolitica, Ángel Gómez de Agreda, ha invece offerto le chiavi per vivere e comprendere un mondo globale. “La geopolitica serve a renderci più resistenti alla disinformazione”. Mentre il naturalista e divulgatore Nacho Dean, che ha fatto il giro del mondo a piedi e a nuoto attraverso 5 continenti per difendere l’ambiente, sottolinea che “l’educazione è una delle chiavi per muoversi verso un mondo migliore e più sostenibile”.

La studentessa Marta Borrell, in collegamento da Seul, ha quindi portato avanti le richieste dei giovani, dopo aver girato un documentario in Mozambico. “Ciò di cui le nuove generazioni hanno più bisogno sono le opportunità. Gli studenti devono inevitabilmente far parte della conversazione”.

E ancora….. hanno dato il loro contributo anche Jorge Sierra, membro del team del distretto La Salle, oratore TED ed ex presidente di Wikimedia Spagna. Juan Fernández-Aceytuno, ingegnere, imprenditore e fondatore di Know Square e Paula Farias (medico, operatrice umanitaria, ex presidente di Médecins Sans Frontières e scrittrice).

Interessante, tra gli altri, il contributo di Itziar Muniozguren, coordinatore del team di sviluppo del modello NCA (Nuevo Contexto de Aprendizaje) pensato appositamente per l’Arlep a livello distrettuale, il quale si è detto entusiasta e commosso di “far parte di una comunità educativa che sogna insieme; insieme abbiamo deciso che quando non avremmo avuto più niente da cambiare, abbiamo cambiato tutto”.

…. Dalla ripetizione alla creazione. Dalle pareti allo spazio aperto. Dalle istituzioni originali ad oggi.


I Fratelli de La Salle hanno cominciato la loro missione in Spagna nel 1878.
* Attualmente, nel Distretto Arlep (Spagna e Portogallo) ci sono 575 Fratelli, 115 Istituzioni, 76.866 studenti e 6.459 insegnanti. 

Statistiche aggiornate al 31 dicembre 2021.

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