Connessione La Salle – Episodio 8: “In sintonia con la Chiesa”

“Connessione La Salle” è una serie multimediale pensata per avvicinare la Famiglia Lasalliana ad alcuni eventi storici che continuano a ispirare i lasalliani di oggi.

In questa puntata di “Connessione La Salle” parleremo dell’invio di due Fratelli a Roma da parte di Giovanni Battista de La Salle. 

Era il 1702. Nel suo testamento, egli ci spiega perché lo fece. Dice: “Affido a Dio innanzitutto la mia anima e poi tutti i Fratelli della Società delle Scuole Cristiane con cui mi ha unito”. E raccomando loro innanzitutto di avere assoluta sottomissione alla Chiesa, soprattutto in questi tempi calamitosi. E che, a testimonianza di questa sottomissione, non si allontanino minimamente dalla Chiesa romana, ricordando sempre che ho mandato a Roma due Fratelli allo scopo di chiedere a Dio la grazia che la loro Società gli sia sempre interamente sottomessa”. 

La Salle parla spesso di quei “tempi calamitosi” che gli toccò vivere. Essi erano legati alla differenziazione delle religioni e delle culture in Europa, alla nascita delle nazioni. In Francia ciò assumeva soprattutto il volto del giansenismo, una dottrina che non era puramente religiosa, ma che aveva conseguenze politiche ed economiche. Il fulcro della discussione riguardava il ruolo della libertà rispetto alla grazia. Per i giansenisti, la libertà non può nulla di fronte alla grazia di Dio. E una volta che la grazia prende possesso della vita, tutto rimane in un ordine impossibile da cambiare. 

Ecco perché in politica ponevano l’accento sui diritti individuali e sulla partecipazione democratica. Il tutto all’interno di un regno assolutista. E in campo economico, sostenevano che la ricerca del proprio interesse, quando avviene in collaborazione con gli altri, producesse ricchezza in una cultura del lavoro, dell’onestà e dell’austerità. Da qui deriva il grande sostegno a questa dottrina da parte della borghesia, del clero e dei magistrati della borghesia. La famiglia De La Salle, tra tante altre.

La Salle vuole sottolineare, in contrapposizione al giansenismo, la sua fedeltà alla Chiesa. Ed è per questo che invia questi Fratelli a Roma. Si tratta di due fratelli di sangue, Gabriel e Gerard Drolin. Viaggiano a piedi per tre mesi e sperano di riuscire a trovare un modo per insegnare a Roma, in una cultura di cui non sanno nulla, a cominciare dalla lingua. Gerard non riuscirà ad abituarsi e tornerà in Francia. Gabriel otterrà un posto come insegnante ausiliario dopo tre anni. E ci vorranno altri quattro anni prima di riuscire ad avere una scuola tutta sua.

 

Ha scritto moltissime lettere al Fondatore, e noi abbiamo le risposte in cui egli lo guida nella sua ricerca, perché è questo che conta: la ricerca di un uomo, di una comunità, che tenta di essere in sintonia con la Chiesa, di essere fedele alla Chiesa. Sentire e pensare come pensa la Chiesa. Anche noi viviamo in contesti difficili, contesti di divisioni all’interno della Chiesa, di diversità. Anche a noi spetta il compito di cercare!

Nei prossimi episodi continueremo a condividere altri momenti significativi della vita e dell’opera di San Giovanni Battista de La Salle. Potete trovarli su www.lasalle.org e sui nostri social network.