I lasalliani si riuniscono online in occasione delle Giornate internazionali lasalliane per la pace
Mercoledì 30 settembre, studenti, personale e Fratelli delle scuole e delle università lasalliane di Stati Uniti, Canada, Irlanda, Gran Bretagna, Malta e Betlemme si sono riuniti su Zoom per celebrare le Giornate internazionali lasalliane per la pace. L’incontro è stato organizzato dal Distretto Irlanda, Gran Bretagna e Malta (IGBM) in collaborazione con la Regione Lasalliana del Nord America (RELAN).
Emily Vogel, direttrice di 1LaSalle per RELAN, e Jo Millea, direttrice della formazione dell’IGBM, hanno condotto la sessione, durata un’ora. Entrambe hanno sottolineato che l’incontro era in programma già dallo scorso anno e che ogni partecipante era stato scelto da un rappresentante del proprio istituto scolastico che lo considerava un leader positivo e un operatore di pace.
Doug Brummel, collaboratore di 1LaSalle per RELAN, ha guidato la preghiera di 1LaSalle, mentre Chelsea Catli, coordinatrice del volontariato e della pastorale giovanile dell’IGBM, ha guidato la preghiera lasalliana per la pace. I presenti hanno pregato per tutti coloro che subiscono le conseguenze della guerra, della violenza, della povertà e dell’oppressione, con intenzioni speciali per i popoli di Gaza, Libano, Iran, Ucraina, Nepal, Colombia, Venezuela e Haiti. Si è pregato anche per la scuola De La Salle Blackfeet, che quello stesso giorno ha celebrato la «Giornata della maglietta arancione» e la campagna «Every Child Matters», in ricordo dell’oppressione e degli abusi storici subiti dai bambini indigeni nei collegi degli Stati Uniti e del Canada.
Le origini delle Giornate Internazionali Lasalliane per la Pace
Joe Gilson, direttore della Missione del Distretto IGBM, ha fatto risalire le origini delle Giornate Internazionali Lasalliane per la Pace al Simposio internazionale dei giovani lasalliani del 2006 e all’operato del Consiglio internazionale dei giovani lasalliani, che ha dato vita alla prima Giornata internazionale lasalliana di preghiera per la pace l’anno successivo. Nel 2008, quella singola giornata si è trasformata in un mese, che va dal 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace delle Nazioni Unite, al 21 ottobre.
In un messaggio registrato, Fr. Chris Patino, FSC, Consigliere Generale, ha invitato i partecipanti a tracciare nuove mappe di speranza: «mappe che non si limitino a mostrare confini e distanze, ma che indichino dove le persone hanno bisogno di essere viste, ascoltate, accolte e accompagnate».
Successivamente, Fr. Mark McKeon, FSC, originario dell’Australia e che lavora da sette anni all’Università di Betlemme, ha parlato delle sfide che la Terra Santa deve affrontare e dei modi in cui l’Università di Betlemme risponde alla chiamata alla pace.
Una sfida che dobbiamo continuare ad affrontare
I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi per fasce d’età, con “sale” separate per la scuola secondaria, il liceo, l’università e gli adulti. Ogni gruppo ha presentato il proprio istituto scolastico, ha descritto cosa fa per promuovere la pace e la giustizia, ha indicato il principale ostacolo alla costruzione della pace nel proprio contesto e ha lanciato il proprio messaggio di pace. Successivamente, i rappresentanti di ciascun Distretto hanno condiviso le loro riflessioni con tutti i presenti.
L’incontro si è concluso con l’invito a continuare a costruire la pace attraverso piccole azioni creative, come creare un mandala, decorare un pezzo di un puzzle e scattare una fotografia, e a condividerle utilizzando gli hashtag #1Lasalle e #ILDP26.