Un seminario di ricerca affronta l’impegno lasalliano nell’ambito dell’ecologia integrale: «Tutto è connesso»
Con la partecipazione di quasi 40 lasalliani provenienti da diverse regioni del mondo, il Seminario di Ricerca Lasalliana 2026, tenutosi presso la Casa Generalizia a Roma dal 19 al 23 ottobre, ha affrontato il tema dell’impegno lasalliano di fronte all’ecologia integrale: «tutto è connesso».
Incontro e scambio
«Gli incontri del Seminario che organizziamo dall’Ufficio del Patrimonio e della Ricerca vogliono essere un’occasione affinché quelle persone che, all’interno del mondo lasalliano, sono impegnate in qualche tipo di ricerca, possano incontrare altre persone più coinvolte nelle opere concrete», ha spiegato Fr. Santiago Rodríguez Mancini. «Ogni anno cerchiamo di proporre uno dei Percorsi di trasformazione delineati dall’ultimo Capitolo Generale, e quest’anno in particolare si tratta di quello dell’ecologia integrale».
In questo modo, il percorso intrapreso ha favorito lo scambio di conoscenze – frutto della ricerca – e di esperienze, in un clima di spiritualità e fraternità lasalliane. «Senza dubbio, queste buone pratiche che abbiamo condiviso ci hanno aiutato ad avere una visione più chiara di ciò che facciamo nel nostro cammino quotidiano e di ciò che dobbiamo fare, nonché della pianificazione necessaria per poter realizzare buone pratiche e buoni progetti riguardo alla cura della nostra Casa Comune», ha commentato Fr. Henry Camizán, del Distretto Bolivia-Perù.
Di fronte all’imperativo dell’ecologia integrale, il Seminario di Ricerca ha approfondito la nostra posizione – come persone, opere educative e Distretti – nelle nostre azioni quotidiane. A tal fine, Fr. Carlos Gómez Restrepo, Vicario Generale dell’Istituto, ha proposto alcune riflessioni sull’ecologia integrale e l’educazione ambientale, intese come «percorso di trasformazione dell’Istituto», mentre alcuni esperti hanno illustrato i fondamenti biblici, teologici, scientifici e catechistici di una visione ecologica e sociale, in una prospettiva cristiana di fraternità universale e sotto l’ispirazione dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Buone pratiche
Allo stesso modo, i partecipanti al seminario hanno condiviso buone pratiche di impatto ambientale in risposta al grido della Terra e dei poveri, come il progetto La Salle Botanical Gardens sviluppato da De La Salle Filippine; nonché l’iniziativa di acquacoltura integrata in Burkina Faso, promossa dal Distretto Lasalliano dell’Africa Occidentale (DILAO), che mira a garantire la sicurezza alimentare sostenibile; e l’Istituto palestinese per la biodiversità e la sostenibilità, collegato all’Università di Betlemme, in Terra Santa, che promuove la biodiversità, la cura del creato e la speranza.
Anche i campus universitari spagnoli hanno presentato i propri piani di sviluppo e sostenibilità attraverso progetti specifici come “campus per tutti”, del campus di Madrid, che rappresenta un’iniziativa educativa che integra didattica, ricerca e impegno sociale, o il “progetto unico”, del campus di Barcellona, che favorisce lo scambio di conoscenze interdisciplinari con università partner, per rispondere alle esigenze delle comunità vulnerabili e promuovere la giustizia sociale.
A ciò si aggiungono altre esperienze significative, come il Piano Laudato si’ e il Gruppo Laudato si’ del Distretto Arlep (La Salle in Spagna e Portogallo), che ha favorito l’attuazione di processi di conversione ecologica integrale nelle comunità e nelle opere, o la prospettiva del Lasallian Institute for the Environment (LIFE) sulla comunicazione ambientale e la partecipazione dei giovani al processo decisionale per l’impegno a difesa della «casa comune».
Borgo Laudato Si’
Il Seminario di Ricerca Lasalliana ha inoltre offerto, nel corso di una delle sue giornate, un approccio pedagogico al Borgo Laudato Si’, a Castel Gandolfo, “un’iniziativa di Papa Francesco che ha preso forma e ha continuato a svilupparsi grazie al sostegno e alla benedizione di Papa Leone, il quale ha deciso di portare avanti questa eredità, trasformando questa residenza estiva papale con quattro secoli di storia in un luogo aperto al pubblico per le visite, ma che sta inoltre promuovendo progetti di giustizia sociale, solidarietà ed ecologia integrale in molti campi e aspetti diversi, come lo sviluppo scientifico, la formazione per rifugiati, migranti e persone in situazioni di vulnerabilità», come ha commentato Fr. David García, coordinatore organizzativo dell’Istituto.

«Il Borgo Laudato Si’ vuole essere un’esperienza [fonte di ispirazione] che dimostri come sia possibile costruire un mondo diverso, e siamo venuti a conoscerlo per cercare modi concreti di replicarlo a livello locale», aggiunge fr. David.
Verso la conclusione del seminario, sono stati affrontati alcuni temi legati alla spiritualità ecologica come base per stili di vita sostenibili, nonché le radici lasalliane per un’educazione ambientale e una spiritualità ecologica.
Fari profetici della conversione ecologica
«Essere educatori lasalliani oggi significa leggere i segni dei tempi con occhi di fede, riconoscere l’emergenza climatica esistenziale e rispondere con un coraggio incrollabile. Dobbiamo assicurarci che le nostre opere educative non siano complici del silenzio o dell’inazione dei potenti, ma si ergano come fari profetici di verità, difesa dei diritti e conversione ecologica», ha sottolineato Fr. Armin Luistro, Superiore Generale dell’Istituto, in occasione della chiusura del Seminario.
«Torniamo alle nostre opere, determinati a trasformarle in modelli viventi di sostenibilità e giustizia. Educhiamo una nuova generazione di giovani che non solo sappiano interpretare il mondo, ma possiedano anche la coscienza morale e il coraggio spirituale per risanarlo», ha concluso il Fratello Superiore Generale.