Una giovane indigena lasalliana rappresenterà il Messico al Festival Internazionale della Gioventù 2026
Oltre 10.000 giovani provenienti da 191 paesi di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Ekaterinburg (Russia), dall’11 al 17 settembre, in occasione del Festival Internazionale della Gioventù 2026. Tra loro c’era Fabiola Sánchez Borbón, appartenente al popolo Yaqui —una comunità indigena dello Stato di Sonora, nel nord-ovest del Messico— e attualmente iscritta al terzo semestre della facoltà di Giurisprudenza presso l’Universidad La Salle Noroeste.
Fabiola è stata selezionata, insieme ad altri due giovani messicani, per rappresentare il proprio Paese, dopo aver presentato una tesi sul suo percorso di leadership in cui ha illustrato ciò che la contraddistingue come giovane, spiegando quale sia la missione a cui si sente chiamata nella vita e cosa farebbe per realizzarla. È stato così che, in seguito, ha ricevuto l’invito a partecipare a questo forum multiculturale.
Fin dall’età di 15 anni, Fabiola si è distinta per il suo ruolo all’interno di organizzazioni politiche giovanili, dove ha assunto diversi impegni volti a promuovere le cause sociali della sua comunità e a dare visibilità ai valori che fanno parte della sua cultura ancestrale.
In seguito, in qualità di studentessa meritevole, ha beneficiato del programma “Pro Becas”, un incentivo che le ha permesso di proseguire gli studi universitari.
Esperienza multiculturale e pensiero critico
“Studiare alla Universidad La Salle Noroeste mi ha aperto le porte verso altre realtà e, soprattutto, mi ha permesso di sviluppare un pensiero critico”, commenta la giovane lasalliana, che ritiene che la sua partecipazione al Festival Internazionale della Gioventù abbia rappresentato “un’esperienza straordinaria e multiculturale”, che le ha permesso di “mettere in discussione la realtà di altri paesi, conoscere le diverse culture e il percorso di ogni persona, così come il suo contesto, facendo conoscere il mio”. Senza dubbio, un’esperienza indimenticabile.
Per la studentessa universitaria lasalliana, questa esperienza internazionale, insieme a molti altri giovani leader a livello globale, è anche un segno di speranza per le nuove generazioni indigene, poiché sostiene che “rappresenta un esempio per le ragazze della sua comunità”, a Tajimaroa, un villaggio rurale yaqui situato nel comune di Cajeme, che conta circa 359 abitanti.
Al suo ritorno all’Universidad La Salle Noroeste, dopo aver vissuto questa esperienza senza precedenti in Russia, Fabiola spera di proseguire la sua formazione in giurisprudenza con il fermo proposito di continuare ad assumere ruoli di leadership nella sfera pubblica e in ambito politico, per “guidare un cambiamento positivo nella società” e, più concretamente, “per perseguire una società più equa ed egualitaria per le donne yaqui”.
* Fonte: Meganoticias.mx. Foto: Universidad La Salle Noroeste.