Workshop sull’educazione indigena lasalliana: un’opportunità per camminare insieme nella diversità
“Quando l’educazione si costruisce in comunità, l’apprendimento trascende i confini”. È quanto hanno sperimentato i 35 Lasalliani che dal 5 al 10 febbraio hanno partecipato al Workshop sull’Educazione Indigena Lasalliana presso l’Università La Salle di Oaxaca, “un incontro per ascoltare, riflettere e camminare insieme nella diversità”.
Tra i partecipanti, provenienti da una decina di paesi – Brasile, Colombia, Costa Rica, Stati Uniti, Filippine, Guatemala, Italia, Messico, Nicaragua e Perù – anche Fratel Armin Luistro, Superiore Generale dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Fratel Rafael Cerón, Consigliere Generale, e i Visitatori dei Distretti Messico Nord e Antille-Messico Sud, rispettivamente i Fratelli Carlos Castañeda e Francisco Flores.
Nel suo intervento, Fratel Armin ha sottolineato la necessità di “prestare attenzione alle conoscenze e alla saggezza dei popoli indigeni”, poiché “meritano di essere ascoltati e ci invitano a lasciare la nostra zona comfort per camminare con loro, come compagni di apprendimento, rispondendo in modo speciale alle esigenze dei giovani”. Questo è stato proprio uno dei punti centrali della sua Lettera Pastorale 2024/2025 alla Famiglia Lasalliana, sulla necessità di Rinnovare la Missione Lasalliana con gli insegnamenti dei popoli indigeni.
“Ci sono due atteggiamenti che, per i Lasalliani, sono importanti in questo momento: la capacità di adattarsi alle realtà di diversi paesi, culture ed epoche, nonché di rispondere alle esigenze dei bambini e dei giovani attraverso l’educazione cristiana”, ha aggiunto il dottor Luis Ignacio Salgado Fernández, Rettore dell’Università La Salle Oaxaca, durante l’apertura dell’incontro, concepito come uno spazio per condividere esperienze, pratiche e favorire la costruzione di iniziative che rispondano alle realtà delle comunità indigene.
Valori e conoscenze ancestrali
Proprio lo scambio di conoscenze, valori e saperi ancestrali è stato uno dei temi prioritari del workshop, partendo dal riconoscimento che “le culture indigene ci ricordano che tutto è collegato: la Terra, la parola, la memoria e il futuro” e “ci insegnano che educare senza ascoltare significa dimenticare l’essenziale”.
In questo senso, oltre allo scambio di esperienze, testimonianze e conoscenze, il workshop ha anche offerto momenti di celebrazione e fratellanza, partendo dal riconoscimento dei valori spirituali e culturali delle comunità indigene locali e globali.
“Più che un workshop, questo incontro è stato un dialogo tra persone, conoscenze e contesti diversi, che ribadisce l’impegno lasalliano per un’istruzione più giusta, più umana e con un senso sociale”, hanno affermato i padroni di casa dell’Università La Salle Oaxaca.

* Articolo realizzato in collaborazione con l’Università La Salle Oaxaca. Foto: Università La Salle Oaxaca.