{"id":119572,"date":"2025-10-17T23:06:21","date_gmt":"2025-10-17T21:06:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lasalle.org\/?p=119572"},"modified":"2025-10-21T10:05:26","modified_gmt":"2025-10-21T08:05:26","slug":"leone-xiv-alla-fao-la-fame-fallimento-collettivo-un-crimine-usarla-come-arma-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/leone-xiv-alla-fao-la-fame-fallimento-collettivo-un-crimine-usarla-come-arma-di-guerra\/","title":{"rendered":"Leone XIV alla FAO: la fame, fallimento collettivo. Un crimine usarla come arma di guerra"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119572?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lasalle.org\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Scarica il pdf\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">PDF<\/span><\/a><a href=\"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119572?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lasalle.org\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">PRINT<\/span><\/a><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Il Papa visita la sede dell\u2019Organizzazione a Roma, in occasione della Giornata mondiale dell\u2019Alimentazione e gli 80 anni della istituzione. Denuncia lo scandalo di milioni di persone costrette a fame e malnutrizione, chiede un&#8217;azione globale che vada oltre gli slogan e i paradigmi politici e ricorda l&#8217;importanza della donna, &#8220;architetto della sopravvivenza&#8221;, e del multilateralismo. &#8220;Liberarsi dall&#8217;apatia che giustifica la fame come una musica di sottofondo a cui siamo abituati&#8221;<\/p>\n<p>Volti affamati e stomaci vuoti, tonnellate di cibo sprecate e moltitudini di persone che rovistano nella spazzatura, bambini pelle e ossa e campi bruciati dalle guerre, le stesse che permettono che la fame venga usata come arma: un vero e proprio \u201ccrimine\u201d. Usa immagini plastiche, impattanti quanto toccanti, Papa Leone XIV, per stigmatizzare quello che definisce \u201cun fallimento collettivo, un\u2019aberrazione etica, una colpa storica\u201d: la fame. Non \u201cil destino\u201d dell\u2019uomo bens\u00ec la sua \u201crovina\u201d; non la battaglia di alcuni, ma di \u201ctutti\u201d, scandisce il Papa dal palco della sala plenaria della FAO di Roma, nella cui sede oggi, 16 ottobre \u2013 ad otto anni esatti dalla visita del predecessore Francesco (era il 16 ottobre 2017) \u2013 si reca in visita. L\u2019occasione \u00e8 la Giornata mondiale dell\u2019Alimentazione e la celebrazione degli 80 anni della fondazione di questa organizzazione Onu che attualmente riunisce 194 Paesi e si occupa di sviluppo, nutrizione, produttivit\u00e0, crescita economica globale.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>La comunit\u00e0 internazionale non si volti dall&#8217;altra parte<\/strong><\/h3>\n<p>In un denso discorso, per met\u00e0 spagnolo e met\u00e0 inglese, dinanzi ad una platea di personalit\u00e0 della politica, della societ\u00e0, della cultura, il Pontefice richiama l\u2019attenzione sulle moltitudini che non hanno accesso ad acqua potabile, cibo, cure mediche essenziali, alloggi decenti, istruzione di base o lavori dignitosi. Chiede di \u201ccondividere il dolore di coloro che si nutrono solo di disperazione, lacrime e miseria\u201d ed esorta a non dimenticare quanti \u201csono condannati alla morte e alla sofferenza in Ucraina, Gaza, Haiti, Afghanistan, Mali, Repubblica Centrafricana, Yemen e Sud Sudan\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa comunit\u00e0 internazionale non pu\u00f2 voltarsi dall\u2019altra parte. Dobbiamo fare nostro il loro dolore\u201d, afferma Leone XIV. Dinanzi a lui ci sono circa 1.200 persone, tra cui il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il segretario generale emerito dell\u2019Onu, Ban ki-Moon, il re del Lesotho Letsie III. Il direttore generale Qu Dongyu fa gli onori di casa, accoglie il Pontefice all\u2019ingresso dell\u2019edificio in viale Aventino come aveva fatto qualche ora prima con il presidente italiano, Sergio Mattarella. Con il Papa una stretta di mano, la sosta dinanzi alla bandiera della Citt\u00e0 del Vaticano e quella delle Nazioni Unite, la consegna del dono di un arazzo con stampe orientali e dei francobolli emessi per l&#8217;anniversario.<\/p>\n<p><em>\u201cAll rise for His Holiness Pope Leo XIV\u201d<\/em>\u00a0annuncia la speaker dal palco della enorme sala blu, sormontata da un bassorilievo in ceramica di 500 mq, opera dell\u2019artista Mirko Basaldella, che ritrae in forma allegorica oceani, mari, terre. Tutti in piedi, tutti applaudono a Leone XIV che sale subito sul palco dove assiste a un filmato che mostra l\u2019impegno della FAO del mondo e ascolta il discorso di Qu Dongyu. In piedi, da un leggio, prende poi parola e avvia il suo intervento con un augurio: \u201cChe la pace regni dovunque\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Aiutare chi ha fame senza indugio: \u00e8 un mio fratello<\/strong><\/h3>\n<p>Questa pace, \u201cse si sconfigger\u00e0 la fame\u201d, sar\u00e0 \u201cil terreno fertile dal quale nascer\u00e0 il bene comune di tutte le nazioni\u201d, assicura il Successore di Pietro. Chiama quindi ad un\u2019azione mossa dalla coscienza a sua volta interpellata dal dramma \u201csempre attuale\u201d di fame e malnutrizione. \u201cPorre fine a questi mali non spetta solo a imprenditori, funzionari o responsabili politici. \u00c8 un problema alla cui soluzione tutti dobbiamo contribuire: agenzie internazionali, governi, istituzioni pubbliche, Ong, entit\u00e0 accademiche e societ\u00e0 civile, senza dimenticare ogni persona in particolare, che deve vedere nella sofferenza altrui qualcosa di suo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 tanto nobile quanto ineludibile: porre fine a una situazione che \u201cnega la dignit\u00e0 umana, compromette lo sviluppo auspicabile, costringe ingiustamente moltitudini di persone ad abbandonare le proprie case e ostacola l\u2019intesa tra i popoli\u201d. In tal senso il Papa ricorda l\u2019obiettivo\u00a0<em>Fame Zero<\/em>\u00a0dell\u2019Agenda 2030 dell\u2019Onu: \u201cSar\u00e0 possibile \u2013 dice &#8211; solo se ci sar\u00e0 una volont\u00e0 reale di farlo, e non soltanto dichiarazioni solenni\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Oltre 670 milioni di persone la sera a letto senza cibo<\/strong><\/h3>\n<p>Per corroborare la sua denuncia e l\u2019invito all\u2019azione, Leone XIV stila poi alcuni dati drammatici: \u201c673 milioni di persone nel mondo vanno a dormire senza mangiare. E altri 2.300 milioni non possono permettersi un\u2019alimentazione adeguata dal punto di vista nutrizionale\u201d. Non sono solo statistiche, dietro questi numeri \u201cc\u2019\u00e8 una vita spezzata, una comunit\u00e0 vulnerabile; ci sono madri che non possono nutrire i propri figli\u201d, evidenzia il Papa.<\/p>\n<p>\u201cForse il dato pi\u00f9 toccante \u00e8 quello dei bambini che soffrono di malnutrizione, con le conseguenti malattie e il ritardo nello sviluppo motorio e cognitivo. Non \u00e8 un caso, bens\u00ec il segno evidente di una insensibilit\u00e0 imperante, di un\u2019economia senz\u2019anima, di un modello di sviluppo discutibile e di un sistema di distribuzione delle risorse ingiusto e insostenibile\u201d.<\/p>\n<p>Permettere tutto questo, in un\u2019epoca di tecnologie e conoscenze, permettere cio\u00e8 che \u201cmilioni di esseri umani vivano &#8211; e muoiano &#8211; vittime della fame\u201d per Papa Leone XIV \u201c\u00e8 un fallimento collettivo, un\u2019aberrazione etica, una colpa storica\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Il crimine della fame come arma di guerra<\/strong><\/h3>\n<p>Aberrante \u00e8 pure la guerra che ha fatto riemergere l\u2019uso del cibo come un\u2019arma. \u201cSembra allontanarsi sempre pi\u00f9 quel consenso espresso dagli Stati che considera un crimine di guerra la fame deliberata, come pure l\u2019impedire intenzionalmente l\u2019accesso al cibo a comunit\u00e0 o interi popoli\u201d, sottolinea Leone. Ricorda la condanna del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dell\u2019uso della fame inflitta ai civili come metodo di guerra. Tutto ci\u00f2, per\u00f2, sembra essere stato dimenticato: \u201cCon dolore, siamo testimoni dell\u2019uso continuo di questa crudele strategia che condanna uomini, donne e bambini alla fame negando loro il diritto pi\u00f9 elementare: il diritto alla vita\u201d, afferma il Papa. \u201cIl silenzio di quanti muoiono di fame grida nella coscienza di tutti, anche se spesso ignorato, messo a tacere o distorto. Non possiamo continuare cos\u00ec, poich\u00e9 la fame non \u00e8 il destino dell\u2019uomo ma la sua rovina. Rafforziamo, quindi, il nostro entusiasmo per porre rimedio a questo scandalo!\u201d.<\/p>\n<p>La fame, insiste il Papa, \u00e8 \u201cun grido che sale al cielo e che esige la rapida risposta di ogni nazione, di ogni organismo internazionale, di ogni istanza regionale, locale o privata\u201d. \u201cNessuno pu\u00f2 restare al margine della strenua lotta contro la fame. \u00c8 una battaglia di tutti\u201d<\/p>\n<h3><strong>Paradossi oltraggiosi e spettacoli macabri<\/strong><\/h3>\n<p>Enumera, poi, Papa Leone, quelli che definisce \u201cparadossi oltraggiosi\u201d. Li elenca in forma di domanda, ma l\u2019intento \u00e8 una condanna: \u201cCome possiamo continuare a tollerare che si sprechino ingenti tonnellate di alimenti mentre moltitudini di persone si affannano per trovare nella spazzatura qualcosa da mettere in bocca? Come spiegare le diseguaglianze che permettono a pochi di avere tutto e a molti di non avere nulla? Perch\u00e9 non si pone subito fine\u00a0\u00a0 alle guerre che distruggono i campi prima ancora delle citt\u00e0, arrivando persino a scene indegne della condizione umana, dove la vita delle persone, e in particolare quella dei bambini, invece di essere custodita, si spegne mentre questi, ridotti pelle e ossa, vanno alla ricerca di cibo?\u201d<\/p>\n<p>Guardando a questo panorama desolante, \u201csi ha l\u2019impressione che siamo diventati testimoni abulici di una violenza lacerante\u201d, annota il Papa. In realt\u00e0, le tragedie umanitarie dovrebbero risvegliarci dal \u201cfunesto letargo in cui siamo immersi\u201d e spronarci tutti ad essere \u201cartigiani di pace, muniti del balsamo curativo che richiedono le ferite aperte nel cuore stesso dell\u2019umanit\u00e0\u201d. \u201cIl mondo non pu\u00f2 continuare ad assistere a spettacoli cos\u00ec macabri come quelli in corso in numerose regioni della terra. Bisogna porvi fine il prima possibile\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Oltre gli slogan e i paradigmi politici aspri<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cLucidit\u00e0 e coraggio\u201d \u00e8 ci\u00f2 che invoca il Vescovo di Roma: per le generazioni future ma anche per i responsabili politici e sociali che &#8220;non possono continuare a essere polarizzati, sprecando tempo e risorse in discussioni inutili e virulente, mentre coloro che dovrebbero servire continuano a essere dimenticati e strumentalizzati per interessi di parte\u201d. \u201cNon possiamo limitarci a proclamare valori. Dobbiamo incarnarli. Gli slogan non fanno uscire dalla miseria\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 urgente superare un paradigma politico tanto aspro, basandosi su una visione che prevalga sul pragmatismo dominante che sostituisce la persona con il beneficio. Non basta invocare la solidariet\u00e0: dobbiamo garantire la sicurezza alimentare, l\u2019accesso alle risorse e lo sviluppo rurale sostenibile\u201d, rimarca Leone XIV. L\u2019invito \u00e8 dunque ad \u201cun rinnovato impegno, che incida positivamente sulla vita di quanti hanno lo stomaco vuoto e si aspettano da noi gesti concreti che li sollevino dalla loro prostrazione\u201d.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;importanza della donna<\/strong><\/h3>\n<p>In questa lotta contro la fame, il Papa ricorda il ruolo della donna. \u201cIndispensabile\u201d, anche se non sempre \u201csufficientemente apprezzato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe donne sono le prime a vegliare sul pane che manca, a seminare speranza nei solchi della terra, a impastare il futuro con le mani indurite dalla fatica. In ogni angolo del mondo, la donna \u00e8 silenzioso architetto della sopravvivenza, custode metodica del creato\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Cooperazione internazionale<\/strong><\/h3>\n<p>Allo stesso modo, Papa Leone XIV ribadisce l\u2019importanza del multilateralismo di fronte a \u201ctentazioni nocive che tendono a ergersi come autocratiche in un mondo multipolare e sempre pi\u00f9 interconnesso\u201d. \u00c8 pi\u00f9 che mai necessario \u201cripensare con audacia le modalit\u00e0 della cooperazione internazionale\u201d, cos\u00ec da garantire ai Paesi pi\u00f9 poveri \u201cche si ascolti la loro voce senza filtri\u201d,\u00a0che si conoscano realmente le loro carenze e non si impongano \u201csoluzioni fabbricate in uffici lontani\u201d o impregnate da ideologie.<\/p>\n<p>\u201cI volti affamati di tante persone che ancora soffrono ci interpellano e ci invitano a riesaminare i nostri stili di vita, le nostre priorit\u00e0 e il nostro modo di vivere nel mondo di oggi in generale\u2026\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Nessuno sia lasciato indietro<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Da qui, un monito dal forte sapore programmatico: \u201cNon possiamo aspirare a una vita sociale pi\u00f9 giusta se non siamo disposti a liberarci dall\u2019apatia che giustifica la fame come fosse una musica di sottofondo alla quale ci siamo abituati, un problema irrisolvibile o semplicemente una responsabilit\u00e0 altrui. Non possiamo chiedere agli altri di agire se noi stessi non rispettiamo i nostri impegni. Con la nostra omissione diventiamo complici della promozione dell\u2019ingiustizia\u201d.<\/p>\n<p>Invece, se siamo disposti a condividere quanto ricevuto, potremo affermare con verit\u00e0 e coraggio che \u201cnessuno \u00e8 stato lasciato indietro\u201d.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-10\/papa-leone-xiv-visita-fao-roma-fame-poverta-guerra.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">* Articolo pubblicato su Vatican News. Di: Salvatore Cernuzio. Foto: Vatican Media.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":12,"featured_media":119578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_tec_requires_first_save":true,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_EventAllDay":false,"_EventTimezone":"","_EventStartDate":"","_EventEndDate":"","_EventStartDateUTC":"","_EventEndDateUTC":"","_EventShowMap":false,"_EventShowMapLink":false,"_EventURL":"","_EventCost":"","_EventCostDescription":"","_EventCurrencySymbol":"","_EventCurrencyCode":"","_EventCurrencyPosition":"","_EventDateTimeSeparator":"","_EventTimeRangeSeparator":"","_EventOrganizerID":[],"_EventVenueID":[],"_OrganizerEmail":"","_OrganizerPhone":"","_OrganizerWebsite":"","_VenueAddress":"","_VenueCity":"","_VenueCountry":"","_VenueProvince":"","_VenueState":"","_VenueZip":"","_VenuePhone":"","_VenueURL":"","_VenueStateProvince":"","_VenueLat":"","_VenueLng":"","_VenueShowMap":false,"_VenueShowMapLink":false,"_tribe_blocks_recurrence_rules":"","_tribe_blocks_recurrence_description":"","_tribe_blocks_recurrence_exclusions":"","footnotes":""},"categories":[3366,3385],"tags":[3753],"class_list":["post-119572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-santa-sede-it","tag-papa-leone-xiv"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119572"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":119618,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119572\/revisions\/119618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalle.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}