La Conferenza regionale della RELEM (Regione Lasalliana Europa-Mediterraneo), tenutasi presso il Liceo San José di Istanbul dal 9 al 13 marzo, ha segnato una pietra miliare storica per la nostra Regione. Le decisioni prese in questa conferenza tracciano una tabella di marcia ambiziosa per il periodo 2026-2028, con l’obiettivo di rafforzare la missione educativa e fraterna dell’Istituto, adattandosi al contempo alle attuali sfide demografiche e strutturali.
Una ristrutturazione audace: la scelta di un unico Distretto
Una delle decisioni più significative della Conferenza è la creazione di un unico Distretto per l’intera regione RELEM. Questa scelta mira a centralizzare la governance e, al contempo, a decentralizzare l’attuazione, al fine di preservare le specificità locali.
Sebbene questo modello non sia facile da mettere in pratica, ha ricevuto il sostegno incondizionato di Fratel Armin Luistro, Superiore Generale, il che conferma la sua corrispondenza con gli orientamenti strategici dell’Istituto. La scelta di un unico Distretto renderebbe quindi superfluo il raggruppamento in Regione: si tratta di un cambiamento significativo. Perché un unico Distretto?
- Per garantire una maggiore coerenza, armonizzando azioni e risorse al fine di rendere la missione più efficace.
- Per mettere in pratica la nostra necessaria solidarietà. Intendiamo istituire meccanismi di trasferimento delle risorse —economiche, umane…— verso i settori più vulnerabili o le opere considerate prioritarie, in particolare per quanto riguarda la presenza dei Fratelli o la formazione dei collaboratori laici.
- Il Distretto unico potrà inoltre, nel lungo periodo, contribuire a una semplificazione amministrativa riducendo la frammentazione e ottimizzando la governance.
Questa transizione entrerà in vigore a partire da giugno 2028, data scelta per allinearsi al calendario di designazione dei rappresentanti al futuro Capitolo Generale del 2029.
Governance e partecipazione: un approccio collaborativo
La Conferenza ha dichiarato conclusi i lavori della Commissione StaR (acronimo di Alleanze Strategiche per la RELEM), che fino ad ora aveva accompagnato la fase di studio e avvio delle prime collaborazioni.
Molti hanno sottolineato l’eccellenza del lavoro da svolto, ma è giunto il momento che gli attuali Distretti si impegnino maggiormente nel processo. Verranno messe in atto due nuove commissioni più operative:
- Una commissione incaricata di accompagnare il processo di convergenza, con il compito di dare slancio al cambiamento e garantirne il monitoraggio, in particolare nelle fasi di consultazione dei Fratelli in merito al nuovo Visitatore, ecc.
- Una commissione tecnica incaricata di esaminare gli statuti degli attuali Distretti e di redigere quelli ad experimentum del futuro Distretto. La complessità della nostra Regione impone di tenere conto di innumerevoli aspetti giuridici e canonici. Questo gruppo potrà contare sulla collaborazione del fratello Peter Ryan, Procuratore Generale.
Queste due commissioni dovrebbero comprendere membri degli attuali Distretti ed essere istituite al più presto dal Consiglio dei Visitatori.
Tre reti educative interconnesse
La conferenza ha inoltre approvato il modello delle tre reti educative all’interno del Distretto, basate sulle culture e sulle lingue, al fine di facilitare gli scambi tra le opere. Naturalmente, le collaborazioni già esistenti sono destinate a rafforzarsi e a superare i confini di queste reti per creare una dinamica missionaria animata dall’unico Distretto.
Il rilancio del “Progetto Levadura” dovrebbe consentire anche agli attuali Distretti – e al futuro Distretto – di intraprendere un percorso in sintonia con l’ultimo Capitolo Generale.
La Conferenza ha affrontato altri temi di interesse, come la presentazione del lavoro svolto dalle diverse commissioni attive nella Regione. Abbiamo potuto dedicare un pomeriggio alla visita di Istanbul e godere dell’eccezionale accoglienza della comunità del Liceo San José di Kadiköy: senza dubbio, ciò ha contribuito a garantire la serenità dei nostri dibattiti e la felice conclusione dei nostri lavori.
In definitiva, questa Conferenza ha gettato le basi per una profonda riforma, che unisce audacia strutturale e impegno missionario. La sfida sarà ora quella di concretizzare questa visione, facendo in modo che ogni attore – tra Fratelli, laici, giovani – trovi il proprio posto in questa nuova dinamica. Come ha sottolineato Fratel Armin, si tratta di “diventare un Istituto più fraterno nelle periferie”, un obiettivo che risuona con lo spirito del fondatore e anche con lo spirito di audacia profetica che spesso ha ispirato la nostra Regione.
* Articolo scritto da Fr. Joël Palud, Consigliere Generale. Foto: Fr. Joël Palud.

