Con la partecipazione di 34 organizzazioni lasalliane senza scopo di lucro e sotto la guida de La Salle Foundation, Bridging the Gap – come è stato denominato il primo incontro internazionale di queste organizzazioni – ha segnato una tappa fondamentale nel rafforzamento della rete di solidarietà lasalliana a livello globale.
Per quasi una settimana, dal 23 al 26 marzo, più di 50 rappresentanti e leader di fondazioni, associazioni e organismi per lo sviluppo, provenienti dalle diverse Regioni dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, si sono riuniti nella Casa Generalizia, a Roma, per condividere esperienze, apprendimenti e strategie per rafforzare l’impatto sociale.
“Questa settimana ci siamo riuniti come rete globale per riflettere e agire insieme, riconoscendo il potenziale che abbiamo per affrontare collettivamente le sfide e rispondere alle esigenze della missione come 1La Salle”, ha commentato Fr. Chris Patiño, Consigliere Generale e Presidente de La Salle Foundation.
Per un futuro sostenibile
“Abbiamo cercato di affrontare il tema di come lavorare all’unisono per un futuro sostenibile, senza tralasciare l’autonomia di ciascuna entità né i suoi parametri giuridici”, prosegue Fr. Chris, sottolineando la necessità di rispondere alla “chiamata verso le periferie”, il che implica che “la missione deve rimanere aperta a rispondere a nuove esigenze non soddisfatte”. “Insieme, dobbiamo cercare le risorse e le cause che ci consentano di avere il maggiore impatto su coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, specialmente i giovani”, ha concluso il presidente de La Salle Foundation.
Tra i relatori invitati e gli argomenti affrontati nel corso della giornata, Juan Esteban Belderrain, di Porticus, ha approfondito il tema della cooperazione sinodale, mentre Kara Wentworth e Roshawnda Washington, del Nonprofit Center de La Salle University di Philadelphia, hanno condotto una sessione incentrata sulla pianificazione strategica.
Inoltre, John Moffett, amministratore delegato di Misean Cara, ha parlato della misurazione dell’impatto; Oscar Merante Boschin e Giulia Micheletti, di Medici con l’Africa Cuamm, hanno tenuto una relazione sulla diversificazione della raccolta fondi; mentre Padre Gabriele Pipinato ha illustrato le nuove linee guida della cooperazione internazionale per la Conferenza Episcopale Italiana.
L’ultima giornata è stata condotta da Lorna Pearcey e Rosie Bishop, di Caplor Horizons, con l’obiettivo di rafforzare la rete.
Bridging the Gap non segna solo l’inizio di uno spazio di incontro, ma anche l’impulso a una visione condivisa per portare avanti insieme la missione educativa e sociale lasalliana a livello globale. Come afferma Angela Matulli, direttrice esecutiva de La Salle Foundation, “questo evento non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza; un punto di partenza per continuare a lavorare insieme, come comunità di pratica”.

