In un’intervista esclusiva a Radio Vaticana, Fratel Edgar Nicodem, direttore del Noviziato interdistrettuale “Santissima Trinità”, a Porto Alegre (Brasile) e membro del gruppo di teologi della Confederazione Latinoamericana dei Religiosi (CLAR), ha parlato del futuro della vita religiosa nel continente, dell’impatto dell’intelligenza artificiale sull’educazione e della ripresa del Rio Grande do Sul dopo le inondazioni.
In qualità di membro dell’ETAP – Equipe di Teologi Consulenti della Presidenza della CLAR – Fratel Edgar ha sottolineato che il fulcro principale dell’attuale riflessione teologica è la sinodalità, un concetto che esorta a “camminare insieme” nella Chiesa, ripreso da Papa Francesco.
In questo senso, uno degli obiettivi dell’ETAP consiste nel “fornire consulenza alla presidenza della CLAR su progetti che mettano in relazione la Chiesa con i movimenti popolari, le università e gli organismi civili”, in una prospettiva sinodale.
A tal fine, nel novembre del 2026, Lima, la capitale peruviana, ospiterà il Congresso sulla Vita Religiosa, durante il quale si discuterà di come la sinodalità debba trasformare le strutture, le relazioni e la spiritualità della Chiesa.
Fratel Edgar ha osservato che, sebbene il tema della sinodalità sia stato ben accolto in molti luoghi, esiste ancora una certa “passività” in alcune comunità, che deve essere superata attraverso progetti concreti.
Istruzione e intelligenza artificiale
Inoltre, in occasione della festa di San Giovanni Battista de La Salle (celebrata il 15 maggio), il religioso lasalliano ha riflettuto sulle sfide educative moderne, in particolare in Brasile.
Un binomio lasalliano integra l’educazione di qualità, che deve essere sempre unita all’evangelizzazione e alla prospettiva dei valori. Così, per il Fratello Edgar l’Intelligenza Artificiale è uno strumento dal quale non si può tornare indietro, ma che richiede critica ed etica. “Dobbiamo educarci ad assimilarla, consapevoli dei rischi di manipolazione e della perdita di privacy che comporta”, ha affermato.
L’educatore ha messo in guardia dalla crescente “disumanizzazione” nelle famiglie e nelle scuole, sostenendo che le istituzioni devono essere spazi di dialogo, accoglienza e convivenza reale.
Porto Alegre: Ricostruzione e solidarietà
Residente a Porto Alegre, capitale del Rio Grande do Sul, Fratel Edgar ha anche condiviso con gli ascoltatori di Radio Vaticana un racconto commovente sulle conseguenze delle recenti inondazioni nello Stato.
Riferendosi alla forza dell’unione, ha sottolineato che la solidarietà “ha mobilitato il Paese” ed è stata proprio questa a garantire che non mancassero né cibo né acqua quando i centri di approvvigionamento sono andati in tilt.
Tuttavia, sebbene la città sia più pulita e organizzata, il religioso lasalliano ha sottolineato che i lavori di infrastruttura di base procedono ancora a rilento e che esiste una reale preoccupazione di fronte alle previsioni di nuove forti piogge per l’inizio della primavera.

