Intorno all’Itinerario Formativo per formatori e responsabili della pastorale vocazionale, concepito come un “pellegrinaggio condiviso” intorno alla formazione e all’accompagnamento dei Fratelli delle Scuole Cristiane, all’alba del nuovo anno 2026 è stato reso noto il calendario delle sessioni virtuali che si svolgeranno nei prossimi mesi, in preparazione all’Incontro dei Formatori che si terrà nella Casa Generalizia, a Roma, dal 7 al 15 maggio 2026.
Si tratta di quattro sessioni formative – una al mese – in cui alcuni Fratelli condivideranno le loro riflessioni su diversi temi specifici:
- 3 febbraio: I cinque livelli formativi: integralità della persona consacrata, a cura di Fr. Paulo Dullius.
- 10 marzo: L’accompagnamento e la cultura dei formatori come maestri spirituali, a cura di Fr. Valère Adonsou.
- 8 aprile: Discernimento delle tensioni, delle convergenze e dei nodi strutturali, a cura di Fr. Carlos Gómez.
- 1 maggio: Preparazione del cuore comunitario: convergenza sull’essenziale, a cura di Fr. Martín Digilio.
Alla sessione in presenza a Roma è prevista la partecipazione di 50 persone provenienti da tutte le Regioni e i Distretti Lasalliani.
All’orizzonte di questo itinerario di conversione e speranza, al quale partecipano formatori e responsabili della pastorale vocazionale, risuonano le parole di Fr. Armin Luistro, Superiore Generale, nella sessione iniziale del 19 settembre 2025: “Il Fratello non è semplicemente un educatore professionista o un assistente sociale. È un uomo consacrato la cui vita è una parabola vivente dell’amore di Dio, la cui comunità è un segno di fraternità in un mondo diviso e la cui missione è far conoscere Dio ai più bisognosi”.
“Affidiamo a Dio, Nostro Signore, questa intenzione speciale ed essenziale per l’Istituto”, ha affermato Fr. Carlos Gómez, Vicario Generale, ricordando in modo particolare “i giovani che fanno parte di questi processi di formazione iniziale, come postulanti, novizi o scolastici”. “Preghiamo il ‘padrone della messe’ di inviare più operai nella sua vigna, affinché possiamo continuare ad essere testimoni di Gesù Cristo nel mondo dell’educazione”, ha concluso il Vicario Generale.

