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In linea con il processo di ascolto e discernimento in corso dalla fine del 2026, attraverso la “Consultazione dell’Istituto”, l’Assemblea Plenaria 2026 riunisce presso la Casa Generalizia, a Roma, dal 20 al 26 settembre, i Fratelli Visitatori insieme al Superiore Generale e al Consiglio Generale, per “ascoltare, accompagnare e discernere insieme la vocazione del Fratello nel XXI secolo”.

“Questo incontro è proprio un invito a camminare in modo sinodale partendo da un ascolto attento della nostra realtà e dal discernimento di ciò che il buon Dio ci ispira per comprendere, rafforzare e arricchire la vocazione del Fratello oggi”, ha affermato Fr. Carlos Gómez, Vicario Generale, ricordando che “la sinodalità non consiste semplicemente nel consultare più persone né nel democratizzare le istituzioni religiose; la sua essenza è molto più profonda: discernere insieme ciò che lo Spirito dice e ci ispira”.

Ciò significa – prosegue Fr. Carlos – passare “dal decidere al discernere, dall’informare al dialogare, dall’obbedire passivamente al cercare insieme, dall’autorità che possiede le risposte all’autorità che crea le condizioni affinché emerga una risposta comunitaria”.

Quattro assi di discernimento

A tal fine, il gruppo di coordinamento dell’Assemblea ha elaborato una metodologia partecipativa che “mira a concentrare la riflessione sul significato profondo della presenza del Fratello nel mondo odierno e sulla qualità della sua vita consacrata”, con l’obiettivo di “raggiungere consensi stimolanti e applicabili, traducendo il discernimento in azioni concrete a livello distrettuale e globale”, articolandosi attorno a quattro assi fondamentali:

  • Formazione e accompagnamento: accompagnare il processo di ascolto della
  • chiamata di Dio.
  • Ascoltare la realtà: promuovere spazi di partecipazione.
  • Rinnovare la fraternità: rafforzare comunità significative.
  • Pastorale vocazionale per i Fratelli: tornare all’essenza del carisma.

Allo stesso modo, l’Assemblea plenaria affronta tematiche relative alla salvaguardia e alla cura della vita che, secondo il Vicario Generale dell’Istituto, “ci pongono sfide molto grandi nei processi di maturazione personale, nella vitalità delle comunità, nella trasparenza della vita e nella credibilità della missione”.

In questo contesto, l’Assemblea Plenaria “è un’occasione meravigliosa per guardare al futuro, avendo sempre come fonte di ispirazione e orizzonte il servizio educativo dei poveri e la promozione della giustizia”, aggiunge Fr. Carlos Gómez, precisando che dal 46° Capitolo Generale sappiamo che le “periferie” sono i luoghi teologici e geografici in cui possiamo essere al meglio “lievito”. Per questo motivo “non possiamo non insistere sul fatto che il ‘Movimento Lievito’ è lo strumento principale per rivitalizzare le nostre opere apostoliche e, in modo radicale, i nostri processi di formazione dei Fratelli e dei collaboratori impegnati nella missione, nonché nell’accompagnamento dei bambini e dei giovani, in particolare di quelli che vivono nelle periferie”, ha concluso.

F. Luis Gustavo Mélendez, membro del gruppo organizzativo dell’Assemblea plenaria, illustra su LaSalleOrg Short News il contesto in cui si inserisce l’Assemblea plenaria del 2026.