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A seguito del terremoto di magnitudo 7,8 che ha scosso la costa meridionale di Mindanao, nelle Filippine, lo scorso 8 giugno alle 07:37 (ora locale), si stima che almeno 62 persone abbiano perso la vita, 630 siano rimaste ferite e 40 risultino ancora disperse. Si tratta di uno dei terremoti più forti che abbiano colpito il Paese negli ultimi decenni.

“Fortunatamente, dalla nostra valutazione emerge che la comunità lasalliana – soprattutto a Mindanao – è al sicuro. Tuttavia, l’impatto sui nostri connazionali è stato molto grave”, afferma Andyo Roque Abusmas, vicedirettore dell’Unità di azione sociale del Distretto Lasalliano dell’Asia Orientale (LEAD).

Operazione Uplift

“Nell’ambito del nostro ministero lasalliano nel Settore Filippine del LEAD, abbiamo immediatamente avviato l’Operazione Uplift. Attraverso questa iniziativa, stiamo collaborando con i centri diocesani di azione sociale e con organizzazioni che rispecchiano da vicino il nostro carisma lasalliano”, spiega Andyo.

In concreto – prosegue il vicedirettore dell’Unità di Azione Sociale –, “ci siamo prefissati di fornire pacchi alimentari di emergenza (sufficienti per 3-5 giorni) a 250 famiglie gravemente colpite” in diverse zone.

Queste azioni di solidarietà sono state coordinate con il Centro di Azione Sociale della Diocesi di Marbel, attraverso le parrocchie di San Francesco Saverio e di Santa Caterina d’Alessandria (Provincia di Sarangani); con la Fondazione Akbayanihan (Palimbang, Sultan Kudarat) e con i Fratelli Maristi dell’Università Notre Dame di Dadiangas.

“Chi desidera sostenere i nostri sforzi umanitari può effettuare una donazione direttamente tramite il link: https://animo.today/marbel”, esorta Andyo Roque Abusmas. 

Inoltre, tramite la pagina ufficiale su Facebook de Tulong Lasalyano, Sarà possibile seguire l’andamento e l’impatto di questa campagna solidale.

* Articolo realizzato con il sostegno di LEAD. Foto: Diocesi di Marbel (Filippine).