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Scampia è un vasto quartiere popolare situato a nord di Napoli. Costruito negli anni ’60 e ’80 per far fronte alla crisi abitativa che affliggeva Napoli, il «quartiere» si è trasformato in pochi anni in una zona emarginata ed estremamente violenta a causa della conquista del territorio da parte della mafia napoletana, la Camorra.

Ancora oggi, circa 80.000 abitanti vivono in questo territorio segnato da profonde disuguaglianze, ma anche da numerose iniziative educative e solidali che cercano di trasformare poco a poco l’immagine di una convivenza possibile. In questo contesto è nato lo spazio educativo CasArcobaleno

Per comprenderne l’origine, il capitolo del Distretto, che ha comportato la fusione dei due Distretti italiani nel 2003, aveva scelto, tra i segni di speranza, di fondare una comunità tra i poveri, al servizio degli amati del Regno. 

Dopo alcune esitazioni da parte del nuovo Consiglio, alcuni Fratelli hanno iniziato a riflettere su questo progetto per realizzarlo; hanno studiato le statistiche relative all’abbandono scolastico, che si è rivelato particolarmente grave soprattutto in alcune città del sud come Napoli, Bari e Palermo, e dopo aver contattato diverse realtà ecclesiali, hanno presentato i risultati delle loro ricerche al Fratello Visitatore.

La scelta cadde su Napoli, ma fu il vescovo a inviare i Fratelli a Scampia. Nonostante l’impegno di insegnanti competenti nelle scuole pubbliche, l’accompagnamento degli alunni più vulnerabili rimane insufficiente. In questo territorio dominato dalle «Vele», quegli imponenti edifici diventati uno degli emblemi del degrado urbano e del dominio storico della Camorra, la questione dell’istruzione si presenta, quindi, come una sfida essenziale.

I Fratelli delle Scuole Cristiane, Raffaele Lievore, originario del Veneto, Enrico Muller, originario di Milano, e Martin Salvador, dell’ex Distretto di Valencia-Palma, oggi parte del Distretto Arlep, decisero di stabilirsi lì, accanto ai poveri, al decimo piano di uno dei grattacieli del quartiere, vicino a un edificio scolastico abbandonato che sarebbe poi diventato CasArcobaleno.

CasArcobaleno si presenta così, dal 2007, come una «scuola della seconda opportunità». Quindici giovani, inviati esclusivamente dalle scuole pubbliche e dai servizi sociali, vengono accolti ogni giorno dalle 9:30 alle 13:30. Un team guidato oggi da Pippo e affiancato da sette persone, tra insegnanti, educatori e artisti (fotografi, designer…), offre un accompagnamento scolastico personalizzato, ma anche attività creative volte a restituire la fiducia e il gusto per l’apprendimento. Nel pomeriggio, i 15 studenti delle scuole medie lasciano il posto a una quarantina di giovani del quartiere che partecipano a sessioni di recupero e laboratori artistici. Il centro funziona tutto l’anno grazie ai finanziamenti del Distretto dei Fratelli d’Italia e alle donazioni; e accoglie regolarmente volontari provenienti da tutto il mondo nell’ambito del SEMIL (Servizio di Missioni Educative Lasalliane).

Al di là delle sue azioni concrete, CasArcobaleno incarna la speranza di una trasformazione sociale attraverso l’istruzione. A Scampia, un quartiere spesso ridotto alle sue difficoltà, queste iniziative testimoniano una vitalità umana e un desiderio di cambiamento che contribuiscono progressivamente a riscrivere la sua storia.

* Articolo scritto da Lionel Fauthoux. Pubblicato dal Distretto Francia e Europa francofona.